Sasi condanna, il sindacalista non andava licenziato

La Corte d’appello de L’Aquila sezione per le controversie di Lavoro, ha riformato le sentenze di primo grado ed ha dichiarato illegittimo, per carenza di giusta causa, il licenziamento intimato dalla Sasi Spa a Giovanni D’Orsogna, condannando nel contempo la Società Abruzzese per il Servizio Idrico integrato che gestisce acquedotti, depurazione e fognature per i 92 Comuni della Provincia di Cheti ricompresi nel territorio dell’A.T.O. 6 Chietino, al pagamento di una indennità risarcitoria di diciotto mensilità dell’ultima retribuzione globale di fatto, oltre interessi legali e rivalutazione monetaria, condannando altresì la Sasi Spa al pagamento delle spese legali del grado.

La sentenza è arrivata lo scorso 10 settembre. In sede di Ricorso Fornero e successivo reclamo, il Tribunale del Lavoro di Lanciano aveva ritenuto fondato il duplice licenziamento intimato a D’Orsogna, delegato provinciale FEMCA CISL, e licenziato per essersi opposto alle scelte aziendali e per aver denunciato alla stampa le “spese superflue” della SASI, è stato oggetto di un provvedimento disciplinare di licenziamento per giusta causa”.

Di contrario avviso la Corte di Appello de L’Aquila che in accoglimento dell’Appello proposto dall’Avv. Pierpaolo Andreoni, ha ritenuto una evidente ed inammissibile sproporzione tra le infrazioni contestate ed il provvedimento del licenziamento. Lo  Ha dichiarato conseguentemente illegittimo perché non sorretto da giusta causa.

Si tratta di un importante precedente giurisprudenziale nella complessa materia della Riforma del lavoro iniziata con la cosiddetta Riforma Fornero e proseguita con il Jobs Act. La Corte sostanzialmente ha ritenuto fondata la tesi addotta dall’Avv. Andreoni che mirava a far ritenere sproporzionata la misura del licenziamento rispetto alle infrazioni contestate esercitate in parte e nel rispetto di un diritto di critica anche sindacale. D’Orsogna era stato licenziato nel 2013, ed aveva visto rigettato l suo ricorso dal Tribunale di Lanciano.

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