Immigrati a Città Sant’Angelo: Responsabilità Comunale chiede chiarezza

Sale la preoccupazione per gli emigranti ospitati a Città Sant’Angelo, 101 che sono alloggiati in un struttura alberghiera in località Madonna della Pace. Nulla da eccepire sull’aspetto umanitario, ma quel che sta portando alcune forze politiche a chiedere di far chiarezza sulla vicenda sono le modalità con le quali si è proceduto. Nelle ultime ore si è registrato l’intervento del capogruppo di Forza Italia in Regione Abruzzo, Lorenzo Sospiri e, per ultimo, in ordine di tempo, dei consiglieri di Responsabilità Comunale del capoluogo angolano.

Maurizio Valloreo, Lucia Travaglini, Roberto Ruggieri e Matteo Perazzetti rimarcano come sulla  gestione dell’arrivo dei stessi vi sia, al momento “totalmente caotica e confusa, nessun elenco con i nominativi degli immigrati ospitati a Madonna Pace, nessuna certezza sul numero degli stessi nè tantomeno di quanto si fermeranno nella struttura. Responsabilità Comune alza il livello di allerta, una piccola comunità non può assorbire la presenza di ben 101 immigrati, considerando che il numero è assolutamente esorbitante se rapportato alla densità abitativa della contrada. Senza creare allarmismi, nè tantomeno istigare alla denigrazione, i Consiglieri si sono attivati immediatamente presso Carabinieri, Comando dei Vigili Urbani, Segreteria Comunale: nessun dato cer, nessun elenco, non sappiamo chi ospitiamo, quanti sono, se sono o meno rifugiati aventi diritto all’asilo politico. Responsabilità Comune si schiera dalla parte della tutela della serenità di un piccolo centro abitato, che tra poche settimane conterà più immigrati che residenti. Il nostro sdegno è contro il sistema ormai collaudato e avallato da chi ci governa a livello centrale e periferico, che consente a chiunque dia disponibilità di lucrare sulla presenza di immigrati, che vengono pagati alla struttura ospitante circa 30 euro/giorno, un business che fa gola a molti, soprattutto ad attività che non attraversano periodo d’oro. Motivazioni che ben poco hanno a che fare con la solidarietà sbandierata dal nostro primo cittadino, che anziché prendere una posizione pubblica sulla questione, così come invitato da noi stessi in un’interrogazione, si è precipitato con il vice sindaco Alice Fabbiani a firmare un protocollo in Prefettura per far fare volontariato ai 16 immigrati già ospitati dall’ASP 1 del Presidente Recubini. Peccato che 5 sui 9 invitati ai lavori socialmente utili abbiano già “gentilmente” declinato l’invito e detto no allo svolgimento di volontariato! Responsabilità Comune annuncia un’immediata richiesta a carabinieri, vigili Urbani, Prefetto e ASL affinché verifichino la sussistenza dei requisiti della struttura ospitante e chiederanno altresì che non si arrivi al numero di 101 ospiti, numero assolutamente sproporzionato rispetto alla ristrettezza della comunità e degli spazi sociali della stessa che non sono adeguati nemmeno ai residenti, figuriamoci se possono essere congrui all’accoglienza di 101 rifugiati. Massima attenzione alla sicurezza affinché la vigilanza sia implementata e si eviti qualsiasi situazione di pericolosità per la comunità”.

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