Idrocarburi: la Regione pone limiti e si schiera contro il Governo

E’ arrivato il via libera alla legge che introduce in Abruzzo il limite di 12 miglia marine per le attività di ricerca ed estrazione di idrocarburi e la proposta di legge alle Camere sul divieto di ricerca, prospezione e coltivazione di idrocarburi liquidi e gassosi, che prevede l’abrogazione di alcune norme dello Sblocca Italia e del Decreto Sviluppo.

La decisione nella seduta di oggi pomeriggio del Consiglio regionale con voto unanime.

E’ stata invece rinviata alla prossima seduta, già fissata per il 13 ottobre, la discussione sull’istituzione del Parco Naturale Regionale “Trabocchi del Chietino”, per consentire una più approfondita analisi della compatibilità finanziaria del provvedimento. In chiusura sono state approvate alcune modifiche alle leggi sulla liquidazione delle Autorità di Bacino, in particolare per consentire la proroga dell’incarico al commissario liquidatore dell’Autorità del fiume Sangro.

Il centrodestra però critica la maggioranza. “La norma contro Ombrina proposta dalla maggioranza di Governo in Regione è assolutamente incostituzionale, e non supererà la durata di un giorno. Lo sa il sottosegretario Mazzocca, lo sa il Governatore D’Alfonso, lo sa la maggioranza, e allora è giusto che alla gente si dica la verità. Noi voteremo la Legge, ma pretendiamo che anche il Presidente della Regione D’Alfonso venga in aula a votare contro le porcate del suo Governo nazionale, perché la responsabilità di Ombrina è tutta del Pd, che se la porterà sulla coscienza- afferma il Capogruppo di Forza Italia alla Regione Abruzzo Lorenzo Sospiri in aula durante la seduta urgente dedicata alla votazione della norma contro Ombrina Mare.

“Il Sottosegretario Mazzocca ha già ammesso di essere consapevole che la norma portata in aula è anticostituzionale – ha ribadito il Capogruppo Sospiri -, ma che spera che duri il tempo di far arrivare i quesiti referendari all’attenzione del Governo, quindi noi oggi approviamo una norma che sappiamo non avrà un giorno di vita. Io comprendo che il Pd sia in forte difficoltà: ha sfilato con le bandiere al vento contro il Governo Chiodi, che invece aveva fatto l’unica legge possibile contro Ombrina. E oggi voi approvate la stessa legge-copia e incolla,  ma oggi le bandiere al vento non ci sono più, sono state ammainate e mandiamo il consigliere Paolini da solo a depositare i quesiti referendari. Almeno la proposta anti-Ombrina dei 5 Stelle ha la serietà di un progetto e si riferisce alle Camere. Oggi la maggioranza sa benissimo che con la norma odierna non bloccheremo mai la Conferenza dei Servizi del 14 ottobre prossimo. Ombrina – ha detto il Capogruppo Sospiri rivolto alla maggioranza in aula – voi la farete fare perché il vostro governo nazionale non la sta fermando e la norma che volete approvare è solo una legge-manifesto per poter dire ai cittadini che avete fatto tutto il possibile, e se poi il Governo impugna la legge voi siete impotenti. Il Governo nazionale è vostro, il Consiglio dei Ministri è vostro, è iscritto al Pd, la responsabilità di Ombrina è vostra, resterà sulla vostra coscienza e non ve la laverete approvando due normette. In caso contrario chiamate a raccolta i vostri parlamentari e dite loro di approvate la norma dei 5 Stelle. Voi sapete di avere torto, e oggi due indizi fanno una prova: innanzitutto perché avete mandato il solo Paolini a portare i quesiti referendari; in secondo luogo, la legge la deve votare anche il Presidente della Regione che deve votare contro il suo Governo nazionale”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *