Conclusa l’esercitazione ‘Anxanum 2015’

31 gruppi provenienti da Atessa, Barisciano, Basciano, Borrello, Castel di Sangro, Castellalto, Città Sant’Angelo, Lama dei Peligni, L’Aquila 2, Manoppello, Montenerodomo, Paganica, Palena, Palombaro, Pretoro, Santa Maria d’Arabona, Taranta Peligna, Valle Castellana, Valleverde e, ovviamente, Lanciano. E ancora: dalle Alpi Apuane, Ascoli, Firenze, Latina, Macerata, Marche, Molise, Pisa, Lucca, Livorno, Napoli, Puglia e Basilicata.

Sono questi alcuni numeri dell’esercitazione Anxanum 2015, svoltasi con il maltempo, che ha reso sicuramente più difficile le operazioni per l’esercitazionedegli uomini dell’Associazione Nazionale Alpini del IV Raggruppamento. Proprio la pioggia ha fatto si che le attività che nell’ultimo fine settimanai hanno interessato Lanciano, colpita dagli effetti di un terremoto del IV grado della scala Richter, pretendessero il massimo impegno dei volontari di Protezione Civile. E per superare le difficoltà, è venuta fuori tutta la conoscenza e l’esperienza che la Protezione Civile dell’Ana ha accumulato negli interventi in cui si è distinta in Italia e all’estero, Bilancio conclusivo più che positivo. E’ stata l’occasione per verificare il Piano di Emergenza Comunale di Lanciano, nonostante il programma, a causa appunto del maltempo, ha subito qualche variazione. Certo, la tre giorni ha permesso di valutare alcuni aspetti: ad esempio ci sono da smussare alcuni angoli, come il fondamentale raccordo tra istituzioni e chi opera sul campo, ma questo non è un problema di oggi e nemmeno limitato al capoluogo frentano.

da six.:Nicola Cotellessa, capogruppo PC ANA Lanciano, Nicola Cianci, Michele Longo e Giuseppe Bonaldi

da six.:Nicola Cotellessa, capogruppo PC ANA Lanciano, Nicola Cianci, Michele Longo e Giuseppe Bonaldi

I circa 300 volontari, ai quali si sono affiancati unità cinofile e alpinistiche dell’ANA e della Croce Bianca de L’Aquila, sezione di Lanciano, hanno eseguito le emergenze, simulando il soccorso di alcuni feriti tra gli angusti vicoli del centro storico di Lanciano Vecchia e trasportandoli nel Centro Medico Avanzato, allestito in piazza Plebiscito. Non è stato possibile intervenire nell’Istituto Tecnico Leonardo da Vinci a causa della pioggia incessante, ma si sono comunque tenuti i corsi relativi all’esondazione del fiume Sangro e per la guida di fuoristrada su terreni accidentati. Senza contare poi le utilissime riunioni e i confronti tra le varie squadre, con i presidenti e coordinatori  nazionali e regionali del IV Raggruppamento e dell’ANA: come Giuseppe Bonaldi, coordinatore nazionale dell’ANA, Michele Longo, segretario nazionale dell’associazione; Antonello Di Nardo, consigliere nazionale degli Alpini; Nicola Cianci e Antonio Ciallella, rispettivamente coordinatore del IV Raggruppamento Protezione Civile ANA e della Regione Abruzzo.

Nella giornata conclusiva si è tenuta una breve cerimonia per la deposizione di una corona d’alloro al monumento dedicato all’Alpino, in via Ferro di Cavallo e, infine, al campo base allestito nell’ex Ippodromo Villa delle Rose, la messa celebrata dall’Arcivescovo della Diocesi Lanciano-Vasto, Emidio Cipollone, alla presenza del sindaco e presidente della Provincia di Chieti, Mario Pupillo.

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