‘Io non rischio’ in 23 città abruzzesi

L’Aquila, Teramo, Pescara, Chieti Scalo, Morro d’Oro, Ortona, Pineto, San Salvo, Sant’Egidio alla Vibrata, Sulmona, Tortoreto, Alba Adriatica, Altino, Avezzano, Balsorano, Campotosto, Canzano, Castelli, Città Sant’Angelo, Civitella Roveto, Giulianova, Magliano dei Marsi, Martinsicuro. Sono queste le città abruzzesi nelle quali saranno allestiti punti informativi “Io non Rischio”, che si terrà sabato 17 e domenica 18 ottobre in contemporanea in circa 400 piazze italine e vedranno impegnati 4.000 volontari di Protezione Civile.

La campagna nazionale promossa dal Dipartimento della Protezione Civile con Anpas-Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze, INGV-Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia e Reluis-Rete dei Laboratori Universitari di Ingegneria Sismica è alla sua quinta edizione.

La Regione Abruzzo, con il proprio personale di Sala Operativa, ha collaborato con il Dipartimento per la programmazione della Campagna e sarà nelle piazze a fianco dei Volontari a servizio dei cittadini.

“Il nostro Volontariato – interviene Mario Mazzocca Sottosegretario con delega alla Protezione Civile – ha ormai assunto caratteri di partecipazione e di organizzazione molto significativi. E’ l’espressione di una moderna coscienza collettiva del dovere di solidarietà e senso dell’urgenza e del diritto di essere soccorso con la professionalità e la formazione di cui ogni volontario e’ portatore. I nostri volontari non sono improvvisati, ma formati e pronti ad intervenire con competenza e consapevolezza. In caso di emergenza, agiscono nell’ambito della propria organizzazione, dando il massimo contributo nelle operazioni di soccorso e sono la colonna portante di un sistema, sinonimo di competenza, efficienza e altruismo al servizio del territorio e della comunità regionale. Anche in tale iniziativa – conclude Mazzocca – il Sistema della Protezione Civile valorizza al massimo le forze della cittadinanza attiva ed organizzata presente in ogni luogo per garantire l’efficacia e la tempestività dei suoi interventi”.

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