Dipendenti regionali potranno lavorare nel Tribunale di Lanciano

Non è la prima iniziativa del genere in Abruzzo, ma l’intesa tra Regione e Tribunale di Lanciano per far in modo che dipendenti dell’ente abruzzese possano chiedere di essere impiegati negli uffici giudiziari della città frentana ha una sua importanza. Innanzitutto per il buon funzionamento della giustizia, ma va letto pure come un riconoscimento a chi, quotidianamente opera per soddisfare le esigenze dei cittadini della circoscrizione. E a Lanciano, le risposte alle domande di giustizia sono alquanto veloci. Basta far scorrere gli occhi sui report del ministero per rendersi conto che il Tribunale di Lanciano è tra i più efficienti in Abruzzo e in Italia. Ottimi risultati, posizioni ottenute tra l’altro con una annosa carenza di personale.

Dati che si potranno confermare se arriveranno ‘rinforzi’, seppur per periodi limitati, dalla Regione tanto per il Tribunale, che per la Procura lancianese,

I protocolli che offrono queste opportunità sono stati sottoscritti oggi dal presidente della Giunta regionale, Luciano D’Alfonso, dal presidente del Tribunale Maria Gilda Brindesi e dal procuratore capo Francesco Menditto, Presente anche il presidente dell’Ordine degli Avvocati di Lanciano, Giuliana Vassalli e il sindaco, nonché presidente della Provincia di Chieti, Mario Pupillo.

L’accordo in sostanza prevede che dipendenti della Regione, con la mobilità volontaria, potranno chiedere di lavorare nelle sedi giudiziarie con le quali sono attivi protocolli d’intesa (oltre a Lanciano, le altre sedi sono L’Aquila, Vasto e Avezzano) per un massimo di sei mesi, rinnovabili.

Restando in tema di organizzazione e efficenza, il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati ha proposto e trovato un’importante intesa con la presidenza del Tribunale lancianese per rivedere la calendarizzazione delle udienze penali, in modo da evitare, ad esempio, che nello stesso giorno vengano fissati più processi e a imputati e testi, di dover sopportare lunghe e, a volte, inutili attese.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *