Garante dei detenuti, appello di Acerbo e Chiavaroli per candidatura di Rita Bernardini

Gli ex consiglieri regionali Maurizio Acerbo e Riccardo Chiavaroli, tra l’altro presentatori e sostenitori nella precedente legislatura regionale della legge istitutiva del Garante delle persone sottoposte a misure di restrizione della libertà personale, fanno sentire la loro voce e chiedono alle forze politiche il sostegno per la candidatura di Rita Bernardini a Garante dei Detenuti. Un intervento per sbloccare una situazione che vede la nostra Regione è indietro di anni su questo piano.

“Proprio questa consapevolezza spinse settori dell’allora maggioranza a sottoscrivere una proposta che veniva da Rifondazione Comunista e che alla fine fu approvata sostanzialmente all’unanimità – ricordano Acerbo e Chiavaroli -. Ora, dopo ulteriori ritardi nell’attuazione della legge del 2011, ci sono tutte le condizioni per procedere e non possiamo che rivolgerci all’intero Consiglio Regionale invitando alla convergenza che travalica tutti gli schieramenti. La candidatura autorevolissima di Rita Bernardini per esperienza e competenza dovrebbe mettere d’accordo tutti i gruppi e i consiglieri in quanto è indubitabile che siamo di fronte a una delle persone che più si sono occupate della condizione carceraria e delle problematiche relative a livello nazionale negli ultimi decenni. Con tutto il rispetto per gli altri curricula presentati crediamo che un esame onesto non può che concludersi con la considerazione che quella della Bernardini e’ la candidatura che più soddisfa i requisiti richiesti. Lo spirito della legge istitutiva e’ stato quello di sottrarre la nomina alle spartizioni partitocratiche e per questo ha previsto la maggioranza qualificata e il coinvolgimento delle opposizioni.

Certo ogni consigliere ha tra i candidati persone che stima – anche noi ne conosciamo e stimiamo più di uno – ma la candidatura di Rita Bernardini aiuta a trovare una soluzione condivisa da tutti per l’assoluta autorevolezza in materia che non implica la condivisione di tutte le altre opinioni e posizioni che la stessa esprime nella sua militanza politica come qualsiasi libero cittadino. Per questo invitiamo non solo centrosinistra e centrodestra ma anche e soprattutto il M5S a sostenerla visto che l’esame va fatto sul curriculum come da loro sempre sostenuto. Chi si dichiara contrario alla candidatura di Rita Bernardini dovrebbe spiegarne le ragioni entrando nel merito delle competenze, anche perché costituisce un’opportunità per l’Abruzzo potersi avvalere di una figura di altissimo livello che sarebbe di grande supporto non solo per detenuti, agenti di polizia penitenziaria e operatori della giustizia ma anche per la politica e le istituzioni regionali. Non siamo certo tra i sostenitori del Presidente D’Alfonso ma ci fa piacere che abbia espresso sostegno verso questa candidatura. Lo hanno fatto anche esponenti del centrodestra votandola nel primo scrutinio. Auspichiamo che nella prossima votazione si realizzi la più larga convergenza”.

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