Amministrative: acque agitate a Lanciano e Vasto

Sono iniziate da un bel pezzo le fibrillazioni nelle forze politiche in vista delle amministrative che si terranno nella prossima primavera in alcuni centri abruzzesi.

Tra questi Lanciano e Vasto. In entrambi i casi, la posta in gioco è alta. In gioco, il voto sull’operato di due governi di centrosinistra che, chiaramente, tenterà di riconfermarsi sopratutto per mantenere quella asse Regione-territorio a cui il PD tiene molto. Anche a costo di confermare o ricercare, dove sarà possibile larghe intese con liste civiche.

Tanto a Lanciano quanto a Vasto il centrodestra è chiamato a ritrovare compattezza, non senza fatica. Anzi, per dirla con franchezza, sembra un’impresa difficile, molto difficile. Non a caso non c’è giorno che passi in cui non si registrino fughe in avanti e autocandidature, alcune fondate, altre invece solo per alzare il prezzo per future alleanze.

A Lanciano, ad esempio, dove a differenza di Vasto non c’è una forza come il M5S a cui far fronte, sono bastate alcune ore per assistere a un botta e risposta che la dice lunga su quel che sarà il panorama tra qualche tempo. Il sindaco Mario Pupillo sarà il candidato sul quale punterà il PD. Una investitura che risale a lunedì scorso, quando la decisione è stata resa nota. Nello stesso tempo, il vice sindaco Pino Valente ha proposto alla cittadinanza la sua. Fin qui nulla di sorprendente, per la verità vista l’aria che ha tirato nella maggioranza.

Ma c’è di più. La riproposta di Pupillo ha suscitato qualche malumore. Non sulla persona, quanto metodo. E‘ il caso del vice presidente  dell’Associazione Mazziniana di Lanciano, Massimo Bomba, che in una nota ha evidenziato come “in questi anni di amministrazione Pupillo abbiamo assistito al valzer di rimpasti, a ricatti politici per elemosinare una poltrona ed a inutili tentativi di ricompattamento del gruppo di maggioranza, tutto a discapito dei cittadini. Simili comportamenti da Prima Repubblica sono l’esempio lampante di come la politica dei partiti e delle segreterie che – pensano solo a autoincensarsi – non siano più adeguate alle necessità ed alle sfide che il territorio della Frentania deve affrontare. Prevalgono soltanto le vecchie logiche di “bottega”, il vecchio modo di gestire la “res publica” come se fosse un affare interno di partito – afferma Bomba -. Passano gli anni, cambiano le amministrazioni ma le promesse elettorali ed i metodi sono sempre gli stessi: i musicisti sono sempre i soliti ma non sono capaci nè di suonare nè tantomeno di cantare. La responsabilità e la miopia di questa classe politica avrà la risposta che merita alle prossime elezioni e si dovrà confrontare, inevitabilmente, con il partito degli astensionisti. Il disagio e la protesta dei cittadini lancianesi sarà schiacciante se non si cambierà “spartito musicale”. La politica, oggi, si gioca su due parole chiave: approfondimento perché senza riflessione, senza pensiero, non c’è azione e, quindi, non si è in grado di comprendere la realtà, la prospettiva ed il futuro che si ha davanti; indirizzo perché la politica accanto alla lettura e alla comprensione della realtà deve dare delle linee guida, deve indicare una direzione. Mentre i partiti si cimentano affannosamente nelle sfilate delle autocandidature per le prossime amministrative che, si terranno a Lanciano nella primavera del 2016, l’Associazione Mazziniana di Lanciano si è riunita, ieri, in assemblea per preparasi a partecipare al prossimo Congresso di Terni del 20-21-22 novembre 2015, dal titolo “Rifondare Ia Repubblica”. E’ venuto il momento di archiviare la retorica dell’antipolitica, del “tirare a campare” e svegliare le coscienze della nostra città, insieme ai movimenti, alle associazioni e alle parti politiche – fuori dalle vecchie logiche di partito – per riaffermare i valori democratici e repubblicani di questo Paese – questo è emerso nel corso della riunione dei mazziniani. I mazziniani di Lanciano raccolgono la sfida proprio quando i partiti politici sono al capolinea ed hanno clamorosamente fallito anche in questa Città. L’Associazione Mazziniana, indipendente dai partiti, ha tutte le carte in regola per rianimare il dibattito politico e la funzione democratica delle Istituzioni ripartendo dalle radici, cioè dai principi fondamentali della Carta Costituzionale, dove i cittadini sono realmente sovrani e dove le Istituzioni sono realmente rappresentate da una classe politica dirigente capace, responsabile e, soprattutto, che abbia a cuore la Città di Lanciano”.

Ma non è finita. Oggi, il segretario del circolo LiberalPD di Lanciano, Maurizio Catania, ha fatto sentire la sua voce ed ha rilevato come “il Partito Democratico di Lanciano ha deciso che il candidato Sindaco per la prossima tornata elettorale sarà Mario Pupillo, primo cittadino uscente. Leggiamo dai giornali che l’investitura è scaturita nell’ultima riunione di Partito dove tutti si sono trovati d’accordo sulla sua incoronazione. Ancora una volta si è persa una occasione di confronto, di dialogo non solo con tutte le parti interessate del centro-sinistra ma soprattutto con i cittadini. A noi del Circolo Liberalpd di Lanciano le “corone” non piacciono – dice Catania – figuriamoci le imposizioni dall’alto. Noi Liberal siamo abituati a confrontarci ed a ascoltare i cittadini lancianesi. Non è scontato, quindi, il nostro appoggio al Sindaco uscente, Mario Pupillo, per le prossime amministrative se non con il preliminare confronto di tutte le parti politiche del centro-sinistra, nessuno escluso, e con i cittadini attraverso le primarie. I Partiti e per primo il PD, deve capire che non siamo più ai tempi delle decisioni prese dentro le segreterie di Partito. I Cittadini devono essere al centro, specie quando si decide chi dovrà essere il loro massimo rappresentante. Nella scorsa tornata elettorale le primarie, forse, furono la marcia in più del Sindaco ma sembra che la lezione non sia stata compresa! Auspichiamo un grande Partito Democratico dei Cittadini che possa realmente indicare il proprio massimo rappresentante cittadino dopo aver preso finalmente preso coscienza dei progetti, delle visioni per il futuro, delle strategie e del programma per il rilancio della città di Lanciano”.

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