Sansificio di Treglio: sit in davanti al tribunale di Lanciano

Sit in e conferenza stampa davanti al tribunale di Lanciano, domani, 4 novembre, contro la riattivazione del sansificio Vecere a Treglio. Davanti al palazzo di giustizia si ritroveranno numerosi cittadini, esponenti di associazioni ambientaliste e sindaci della zona frentana perché da alcuni giorni il sansificio di Treglio, sotto sequestro dal 22 gennaio scorso, ha ricominciato a fumare.

In campo, immediatamente, il Comune di Treglio e il movimento Nuovo Senso Civico. Ma che cosa è successo? Perché i camini sono stati riaccesi?

“Dopo 4 richieste di dissequestro rigettate dalla magistratura – spiega il sindaco di Treglio, Massimiliano Berghella – la società che gestisce l’impianto ha chiesto la revoca parziale del sequestro, lo scorso 23 ottobre. Ed ha rimesso in funzione uno dei tre essiccatori presenti nello stabilimento, perché, tra l’altro, bisogna controllare, per 10 giorni, emissioni e fumi e le quantità di monossido di carbonio sprigionate, che sono poi le ragioni per cui al sansificio sono stati apposti i “sigilli”. Siamo fiduciosi nell’operato della Procura – aggiunge Berghella – ma ci aspettiamo che anche la Provincia valuti attentamente la situazione e che non rilasci, senza approfondire adeguatamente la questione, le nuove autorizzazioni richieste dai Vecere. Auspico che come sindaco, che ha l’obbligo di tutelare la salute dei cittadini, e come presidente della Provincia, Mario Pupillo, sia dalla nostra parte. Il Comune punta alla delocalizzazione dell’impianto”.

La conferenza stampa da parte di Berghella e di Alessandro Lanci, presidente di Nuovo Senso Civico, che domani mattina incontreranno il procuratore Francesco Menditto, è prevista per le 11. Il sit in invece avrà luogo dalle 9.30.

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