Turismo sulla Costa dei Trabocchi, a San Vito si pensa alla Ospitalità Diffusa

Con la cosiddetta “Ospitalità Diffusa” il Comune di San Vito Chietino mira ad un tipo di turismo sostenibile per la Costa dei Trabocchi. Il tema è stato discusso nei giorni scorsi in un incontro pubblico, svoltosi nella sala polivalente di San Vito Marina, per spiegare alla cittadinanza il significato dell’importante iniziativa. Nel corso dell’affollato convegno, dopo i saluti del sindaco Rocco Catenaro, si sono avvicendati i relatori Roberto Di Vincenzo, Franco Ricci, Massimiliano Monetti, Camillo D’Alessandro e Dino Pepe.

«La nostra Amministrazione – ha spiegato Catenaro – ha aderito ad un progetto pilota per l’Ospitalità Diffusa da attuare nel territorio comunale per imprimere una svolta importante all’economia sanvitese». Ma vediamo in dettaglio le finalità del progetto. L’Ospitalità Diffusa mira in pratica a realizzare un sistema di ricettività turistica diffusa di qualità, utilizzando le strutture ed il patrimonio edilizio esistenti, come alberghi, bed and breakfast, case per ferie, ostelli, affittacamere, case ed appartamenti per vacanze, residence di campagna e alloggi agrituristici. Il progetto ha come finalità lo sviluppo di un sistema ospitale in grado di valorizzare l’offerta turistica attuale e contemporaneamente proporre azioni innovative integrate per l’incremento del flusso turistico. «Si tratta – ha aggiunto il sindaco Catenaro – di un progetto complesso che intende sviluppare il territorio attraverso il turismo valorizzandone le risorse naturalistiche, culturali, enogastronomiche e folcloristiche». Il progetto si rivolge alla partecipazione di tutta la cittadinanza e in particolare a chi già esercita attività alberghiera e non, a chi affitta le proprie case, a chi cerca nuovi sbocchi imprenditoriali, a chi ha una seconda casa o qualche camera spesso inutilizzata e vuole farne fonte di reddito, alle casalinghe in grado di preparare piatti tipici locali, ai giovani disposti a guidare i turisti negli itinerari turistico-culturali, a coloro che vogliono organizzare corsi per l’insegnamento della lingua e di mestieri locali, a coloro che producono e vendono prodotti tipici, insomma a chiunque voglia attivarsi nell’offerta di beni e servizi destinati a soddisfare tutte le esigenze dei turisti. L’Ospitalità Diffusa rappresenta in sintesi un modello di ricettività che non crea impatto ambientale e che è espressione tipica dello sviluppo locale sostenibile.

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