Il trabocco di Turchino torna a nuova vita

Il trabocco di Turchino, situato nel territorio di San Vito Chietino e minuziosamente descritto da Gabriele d’Annunzio nel romanzo “Trionfo della Morte”, pubblicato nel 1894, tornerà ben presto a nuova vita. Ci sono voluti ben quattro mesi di certosino lavoro di esperti traboccanti per ricostruire la più famosa macchina da pesca della costa Adriatica, miseramente crollata nel mese di luglio del 2014 a causa delle violente mareggiate. Per ultimare l’opera, costituita da una novantina di pali di acacia che sostengono la passerella e la piattaforma con il soprastante casotto, manca solo il montaggio delle antenne. Il progetto di ricostruzione, redatto dall’architetto Anna Colacioppo che ha tenuto conto della sagoma dello stato di fatto originale, a fine lavori avrà un costo complessivo di 185mila euro finanziati dalla Regione Abruzzo.

«E’ stato un lavoro davvero complesso, ma portato a termine a tempo di record – ha dichiarato il sindaco del Comune costiero, Rocco Catenaro. – Probabilmente l’opera sarà inaugurata a fine novembre». Il trabocco di Turchino, che è di proprietà del Comune di San Vito, sarà utilizzato solo ed esclusivamente a fini didattici e per percorsi turistici e culturali. «A breve – ha aggiunto Catenaro – ultimeremo anche la calata del Turchino, con la realizzazione di un’area dedicata alla didattica, con chiosco per informazioni e parcheggio per autovetture». Il trabocco di Turchino, insieme al promontorio e all’eremo del Vate, è stato già inserito nel progetto culturale del Parco Letterario Dannunziano.

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