Sant’Eusanio del Sangro: manifestazione contro l’inceneritore in Val di Sangro

Sabato 14 novembre, alle ore 9, a Brecciaio, località del comune di Sant’Eusanio del Sangro si terrà una manifestazione con corteo-passeggiata contro l’inceneritore in Val di Sangro, che si vorrebbe installare appunto tra la località Brecciaio  e Contrada Colle Campitelli di Lanciano.

L’iniziativa rientra nella forte mobilitazione popolare per impedire la realizzazione di un cosiddetto pirogassificatore, in realtà un mega impianto di incenerimento classificato “industria insalubre di prima classe”,

Alla iniziativa aderiranno i comuni della Frentania le cui amministrazioni si sono schierate in favore di questa battaglia di benessere e democrazia, le associazioni di categoria e quelle ambientaliste, nonché tutti i cittadini che, ancora una volta, si devono difendere da scelte che non condividono e che si tenta di imporre senza la minima consultazione e informazione.

L’impianto, a regime, genererà 26 megawatt grazie alla trasformazione in combustibili dei rifiuti, con un camino previsto dell’altezza di 80 metri che potrebbe emettere notevoli quantità di metri cubi di fumi inquinanti al giorno, peggiorando così la qualità dell’aria e dei suoli e incidendo negativamente sulla salute e le tradizionali attività economiche di zona quali l’agricoltura, l’allevamento e il turismo.

“Mentre il mondo sta andando in tutt’altra direzione – sostiene Nuovo Senso Civico, il movimento che ha organizzato la manifestazione -, cioè verso la raccolta differenziata spinta e la riduzione progressiva dei rifiuti ed anche le amministrazioni locali si stanno orientando in questa giusta direzione, qui si pensa di andare controcorrente. Impianti di questo genere, alimentati proprio dai rifiuti, sono al contrario un incentivo alla loro produzione perché da essi ricavano la materia prima per il loro funzionamento e il raggiungimento di enormi profitti per pochi a danno di tutta l’altra imprenditorialità che invece lavora onestamente senza creare problemi alla comunità ospitante”.

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