San Vito, emergenza cinghiali

Come un piccolo esercito i cinghiali stanno letteralmente conquistando il territorio comunale di San Vito Chietino invadendo campagne, giardini privati e perfino strade pubbliche sotto gli occhi atterriti e inermi dei cittadini. Animali pericolosi che stanno provocando seri danni a coltivazioni, cose e autovetture, sulle quali piombano  all’improvviso senza scampo per gli automobilisti, e concreti pericoli per la pubblica incolumità. Ma l’inquietudine dei cittadini, che quasi quotidianamente continuano a denunciare il grave problema al Prefetto, alla Provincia, al Comune e alle guardie forestali, è che nessuna autorità competente riesce a dare nell’immediato una soluzione a quella che ormai è diventata una vera e propria invasione di ungulati. Si stima che circolano nel territorio comunale addirittura centinaia di esemplari. Si tratta di una vera e propria emergenza. Una signora, che vive da sola in casa, da circa otto mesi è costretta addirittura a convivere forzatamente con un gruppo di cinghiali (ultimamente nel giardino di casa ne ha contati una ventina) che le fanno visita e danni di ogni tipo quasi ogni giorno. «Dopo il tramonto – racconta sconcertata la donna – sono costretta a barricarmi in casa e ho paura perché oltre ai piccoli cinghiali, controllati a vista dalle mamme, da diversi giorni ci sono addirittura esemplari maschi che fanno la lotta tra loro. Ciò che chiedo al Comune è che vengano effettuati maggiori controlli almeno nelle zone abitate per salvaguardare gli abitanti». La scorsa estate il Comune di San Vito aveva emesso una specifica ordinanza per la cattura e l’abbattimento dei cinghiali, che però è stata sospesa dal Prefetto perché ha ritenuto troppo pericoloso il fatto di poter sparare, seppur con personale tecnico qualificato, all’interno di zone residenziali. Il problema, giorno per giorno, sta quindi rappresentando un vero e proprio pericolo per la pubblica incolumità. «Abbiamo davvero molte segnalazioni – spiega il sindaco Rocco Catenaro – e gli avvistamenti dei cinghiali sono continui e spesso in zone abitate. Le denunce che ci arrivano dai cittadini le giriamo subito alla polizia provinciale e per conoscenza in Prefettura, ma poi l’iter si ferma lì senza alcun esito positivo».

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