Nuova mobilitazione contro Ombrina e per il Parco della Costa dei Trabocchi

di Antonio Di Nunzio

Domani, alle ore 11:30, nella Sala Municipale del Comune di San Vito Chietino si terrà la manifestazione No Ombrina #abruzzoèstUFO per protestare nei confronti della Regione Abruzzo e del Presidente D’Alfonso, colpevole di non aver fatto nulla per contrastare l’impianto estrattivo. All’evento, organizzato dai sindaci di centrodestra della provincia di Chieti, contro la politica regionale sulle trivelle in Adriatico, parteciperanno Parlamentari, consiglieri Regionali, consiglieri provinciali ed amministratori di centrodestra.

Sempre domani ma alle ore 15,30 presso la sede della Regione di Pescara, in Viale Bovio, il “Coordinamento No Ombrina” ha convocato i 21 parlamentari eletti nella Circoscrizione Abruzzo e cioè Antonio Castricone, Daniele Del Grosso, Andrea Colletti, Fabrizio Di Stefano, Filippo Piccone, Gianluca Vacca, Gianni Melilla, Giulio Cesare Sottanelli, Itzhak Yoram Gutgeld, Maria Amato, Paolo Tancredi, Tommaso Ginoble, Vittoria D’Incecco, Antonio Razzi, Federica Chiavaroli, Gaetano Quagliariello, Gianluca Castaldi, Paola Pelino, Rosetta Enza Blundo, Stefania Pezzopane, Gianluca Fusilli.

In quell’occasione il Coordinamento chiederà ai deputati l’impegno per un’azione comune parlamentare che blocchi il devastante progetto “Ombrina Mare” e contrasti lo sciagurato disegno complessivo di trasformare l’intero Abruzzo in distretto minerario e petrolchimico al pari della sfortunata Basilicata.

Oggi, intanto, si il segretario regionale di Sel, Tommaso di Febo, insieme all’onorevole Gianni Melilla, a sottosegretario alla Giunta regionale, Mario Mazzocca e i rappresentanti istituzionali di Vasto, Paola Cianci e Marco Marra, ha tenuto una conferenza stampa per ribadire con forza, la necessità di dar seguito e di portare a conclusione il lavoro fatto dal Commissario De Dominicis per il Parco della Costa dei Trabocchi.

“Attendiamo solo la predisposizione del decreto e la relativa firma. La perimetrazione è già stata fatta, non intendiamo rimetterla in discussione e non condividiamo le azioni in tal senso che taluni stanno portando avanti con il Ministero ha detto  di Febo. Posizione ribadita anche dall’onorevole Gianni Melilla, che nei giorni scorsi ha presentato un’interrogazione parlamentare, sottolineando come la posizione del presidente del Consiglio Renzi configuri un abuso d’ufficio. “Renzi deve firmare il decreto, non farlo significa incorrere in un reato. Altrimenti ci spieghi le motivazioni di questa inadempienza”.

Melilla ha sottolineato che la difesa della costa rappresenta una priorità regionale, sulla quale Sel ha intrapreso una battaglia rigorosa e intransigente. “Non è solo un fatto politico, ma morale. Dobbiamo consegnare ai nostri figli il tratto più bello della costa adriatica così come lo abbiamo ricevuto”.

Il sottosegretario alla Giunta regionale, Mario Mazzocca, da parte sua osserva che “se si fosse proceduto per tempo all’istituzione del Parco della Costa teatina oggi non saremmo di fronte al problema di Ombrina. In troppi tentano di spostare la discussione sulla perimetrazione con fini strumentali, nascondendosi dietro demagogiche argomentazioni e articolate dietrologie, evidenziando disonestà intellettuale”.

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