Asl02: medico di famiglia a disposizione anche al sabato mattina

D’ora in poi anche il sabato mattina i cittadini della provincia di Chieti avranno a disposizione un medico di famiglia. E’ la novità che da dopodomani la Asl Lanciano Vasto Chieti inaugura con il servizio “Studi aperti”, promosso dalla Regione Abruzzo e che prevede, ogni sabato (esclusi i festivi, come ad esempio il 26 dicembre), dalle ore 8 alle 13, la presenza di un medico di medicina generale nelle sedi dei Distretti sanitari di Vasto, San Salvo, Chieti, Chieti Scalo, Francavilla al Mare, Ortona, Lanciano, Atessa, Casoli e Guardiagrele.

Al servizio potranno rivolgersi tutti gli assistiti dei medici di famiglia che hanno aderito (l’elenco è disponibile sul sito Internet www.asl2abruzzo.it). Sarà sufficiente esibire la propria tessera sanitaria e, qualora non sia presente il proprio medico, compilare un modulo per l’acquisizione del consenso informato.

L’iniziativa affianca e si aggiunge ai servizi di continuità assistenziale (la cosiddetta “Guardia medica”) e di Emergenza 118, che non subiranno variazioni.

«Aggiungiamo un nuovo tassello al programma di potenziamento dell’assistenza territoriale – sottolinea il Direttore generale Pasquale Flacco – così da essere ancora più vicini agli utenti. L’aggregazione della medicina convenzionata rappresenta un obiettivo importante da centrare, perché ci permetterà di dare continuità ai servizi, evitando il ricorso all’ospedale anche in situazioni che non hanno il carattere di acuzie o di urgenza. Con “Studi aperti” abbiamo creato i presupposti per avviare questo nuovo modello assistenziale».

Fabrizio Montepara

Fabrizio Montepara

Ad Orsogna, però le cose non vanno così. E per mettere riparo, il sindaco Fabrizio Montepara ha deciso che “sabato mattina, in qualità di autorità sanitaria, andrò insieme ai medici di medicina generale del paese ad aprire le porte del Distretto sanitario di Orsogna e prenderò possesso di quei locali. Faremo noi gli ‘Studi aperti’, visto che la Asl ha deciso di non istituire questo servizio a Orsogna, pochi giorni dopo averci comunicato che nel nostro Distretto non si faranno più le vaccinazioni – annuncia  Montepara, chiarendo che, se la Asl non tornerà indietro, rinuncerà al ruolo di “autorità sanitaria” tutte le volte che le istituzioni gli chiederanno di farsene carico. “Sarebbe questa la medicina del territorio – chiede il sindaco -? In realtà l’Azienda sanitaria locale e l’Assessore regionale alla Sanità, Silvio Paolucci, stanno smontando pezzo per pezzo l’assistenza sanitaria a Orsogna e nei paesi vicini. Preparano le condizioni per la chiusura di quella che ora chiamano “sede erogativa” del Distretto sanitario, anzi del Nod, Nucleo operativo distrettuale. Giri di valzer, anche verbali, per tentare di nascondere una continua e palese sottrazione di servizi. Il direttore generale della Asl, Pasquale Flacco, mi ha inviato una lettera nella quale annuncia che nel Distretto di Orsogna non si faranno più le vaccinazioni – rivela il sindaco -, costringendo le persone più deboli, gli anziani soprattutto, a recarsi a Guardiagrele o a Ortona. Non basta, la Asl avvierà nel prossimo fine settimana il servizio “Studi aperti”: i medici di medicina generale la mattina del sabato saranno nei distretti a disposizione degli assistiti. Ma scopriamo che a Orsogna le porte del Distretto sanitario resteranno chiuse, nonostante i medici di famiglia del paese abbiano dato la disponibilità a svolgere il servizio. Anche in questo caso chi ha bisogno di aiuto dovrà recarsi a Guardiagrele o a Ortona. Invece di portare la medicina verso il territorio, come dice un giorno sì e l’altro pure l’assessore Silvio Paolucci, stiamo continuando ad accentrare tutto sempre e solo nei soliti posti – insiste Montepara -. Si chiude in periferia e si apre al centro. Io a questo gioco non partecipo e, nel mio ruolo di autorità sanitaria, chiedo di essere coinvolto nelle decisioni sull’organizzazione dei servizi. Altrimenti ci metto un attimo a rinunciare a competenze assolutamente inutili per il benessere della mia comunità”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *