San Vito Chietino, via al recupero dell’eremo dannunziano

L’Amministrazione Comunale di San Vito Chietino ha recentemente approvato il progetto preliminare per i lavori di recupero dell’eremo dannunziano, redatto dall’ing. Angelo De Marco dell’ufficio tecnico comunale, per un importo complessivo di seimila euro finanziato con fondi propri del Comune. Con lo stesso progetto si andrà finalmente a risolvere anche l’annosa questione della mancanza di accesso all’antica dimora estiva di Gabriele d’Annunzio, nella quale il Vate soggiornò, nell’estate del 1889, con la sua amata Barbara Leoni e dove concepì il famoso romanzo “Trionfo della morte”. Si provvederà quindi alla costituzione di una servitù di passaggio per il pubblico ingresso all’eremo che attualmente non esiste. In realtà il sistema per entrare nella stanza del poeta pescarese ci sarebbe, ma non si può utilizzare in quanto bisognerebbe attraversare una scala esterna, di proprietà di un confinante, dove non esiste appunto il diritto di passaggio, diritto purtroppo negato perché non meglio specificato nell’atto di donazione stipulato nel lontano 1961 tra il donante, Ermenegildo Ciampoli, e il donatario, Comune di San Vito Chietino. Oggi, quindi, per poter accedere nella camera di proprietà comunale è necessario attraversare e invadere la proprietà privata.

«Ottenere la servitù di passaggio della scala esterna, primitivo accesso all’eremo, è una necessità ormai improrogabile», spiega il sindaco Rocco Catenaro. «Tutto dovrà risolversi comunque prima della prossima estate – ha aggiunto l’assessore Luigi Comini – in modo da poter riaprire la scala e la stanza dall’esterno per renderla visitabile insieme al trabocco di Turchino recentemente ricostruito e illuminato».

Il progetto approvato prevede infine anche la chiusura della porta interna che permette oggi di raggiungere la stanza del Vate, attraversando però una proprietà privata.

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