Masterplan Abruzzo-Patto per il Sud, D’Alfonso convoca i sindaci abruzzesi

I sindaci dei comuni abruzzesi si riuniranno martedì 12 gennaio, alle ore 9,30, a L’Aquila, nell’Auditorium di Palazzo Silone, per analizzare compiutamente e nel loro specifico dettaglio gli interventi descritti nel “Masterplan Abruzzo-Patto per il Sud”. A convocarli, il presidente della Regione, Luciano D’Alfonso, prima della sottoscrizione, a Palazzo Chigi,  del piano che avverrà entro la fine del mese.

“La Regione Abruzzo – ha spiegato lo stesso presidente, – dopo essersi confrontata con tutte le parti interessate e dopo aver raccolto le proposte delle istituzioni locali e dei sindacati, avendo ben in mente una strategia di crescita economica, sociale e culturale di tutto il territorio, ha stilato questo importantissimo documento programmatico dal quale dipenderà il futuro della regione”.

Con una lettera inviata ai sindaci, D’Alfonso ha spiegato quelle che sono le macro aree che formano il Masterplan, che riguardano le “Infrastrutture”, l'”Ambiente”, lo “Sviluppo Economico e Produttivo” e il “Turismo e Cultura”.

“Le risorse che saranno utilizzate per finanziare i 58 interventi programmati – ha detto D’Alfonso -, ammontano ad un totale complessivo di 1.033 milioni 360 mila e 200 euro, di cui 753 milioni e 100 mila euro finanziati con le risorse destinate al Masterplan per il Sud e, di questi, 138 milioni e 500 mila euro a valere già per il biennio 2016-2017”.

Le cifre complessive degli investimenti sono così ripartite: Infrastrutture: 430,7948 milioni; Ambiente: 228,107 milioni; Sviluppo Economico e Produttivo: 151 milioni; Turismo e Cultura: 223,4584 milioni. Il presidente della Regione, nella sua nota ai sindaci, ha sottolineato la grande opportunità di crescita che viene offerta dal Masterplan per il Sud “che sarà in grado, nei prossimi anni, di contribuire in maniera determinante a modificare il volto dell’Abruzzo attraverso la realizzazione o ristrutturazione di infrastrutture e promuovendo una politica di sviluppo eco-compatibile ed eco-sostenibile in favore dell’ambiente, dei territori e delle sue bellezze”.

Ma cos’ il Masterplan Sud. E’ il piano annunciato dal premier Matteo Renzi a inizio dello scorso mese di agosto. Palazzo Chigi ha stilato un lungo elenco di opere infrastrutturali, interventi tesi al superamento del gap infrastrutturale a cui dovranno contribuire anche imprese partecipate dallo Stato. Il Governo si impegna a «definire e attuare progetti infrastrutturali decisivi per connettere il Mezzogiorno al resto del Paese, all’Europa, ai mercati internazionali. Vengono citati il Piano Banda Ultralarga, l’Alta Velocità sugli assi adriatico e tirrenico e sulla Napoli-Bari-Taranto, l’ammodernamento del sistema ferroviario in Sicilia e Sardegna, il piano portualità e quello relativo agli aeroporti fino alle infrastrutture del  gas.

16 i Patti per il Sud, uno per ognuna delle 8 Regioni (Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Puglia, Calabria, Sicilia, Sardegna) e uno per ognuna delle 8 Città Metropolitane (Napoli, Bari, Taranto, Reggio Calabria, Messina, Catania, Palermo, Cagliari) che vengono esposti nella parte finale del Masterplan.
Le risorse economiche dichiarate su cui dovrà poggiare il piano sono di circa 95 miliardi da qui al 2023, nello specifico 32,2 miliardi di euro europei e 24 miliardi nazionali, cui si aggiungono fondi di cofinanziamento regionale per 4,3 miliardi di euro, e Fondo Sviluppo e Coesione, per il quale sono già oggi disponibili 39 miliardi di euro sulla programmazione 2014-20. Questa cifra è condizionata dall’approvazione di Bruxells sulla legge di stabilità che il governo dovrà presentare e quindi sono tutt’altro che certi e disponibili.

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