Ryanair taglia ma prendono il volo le polemiche

Le accuse che arrivano dall’opposizione trovano Camillo D’Alessandro, consigliere regionale delegato ai Trasporti, pronto alla replica. La questione Ryanair, in queste ore, è senza dubbio una vicenda che rischia di dare un duro colpo all’economia abruzzese ma anche una questione politica. Non solo regionale, per la verità, dal momento che la compagnia aerea low cost sta rivedendo le sue strategie industriali in tutta Italia. Tagli e ridimensionamenti, infatti, riguardano molti altri scali della Penisola e, ovviamente, chiama in causa il governo nazionale. A livello locale, si diceva, la comunicazione ufficiale arrivata  dagli irlandesi sul tavolo della Saga, la società che gestisce l’aeroporto d’Abruzzo, ha innescato una serie di reazioni da parte delle forze politiche, dei sindacati e organizzazioni di categoria, tutte preoccupatissime su quel che potrà accadere nell’immediato futuro per il traffico passeggeri e commerciale. Non vi è dubbio alcuno che se la Ryanair dovesse tagliare i servizi di collegamento su alcune delle più importanti destinazioni europee le ripercussioni per il turismo e negli scambi commerciali sarebbero gravi.

I Gruppi regionali di Forza Italia, Abruzzo Futuro e Nuovo Centro Destra, hanno inviato al presidente del Consiglio regionale la richiesta di convocazione straordinaria dell’Assemblea, proposta ben accolta da D’Alessandro, il quale aggiunge: “Lo trasformeremo in un consiglio verità nel quale sarà chiaro a tutti che chi ci ha preceduto, e oggi fa finta di stupirsi di quanto sta accadendo, conosceva benissimo l’epilogo di questa vicenda, avendo puntualmente approvato leggi di finanziamento o ricapitalizzazione sempre bocciate dalla Corte Costituzionale, a differenza dei nostri interventi legislativi non impugnati poiché legati a un piano industriale che ha salvato la possibilità di un sostegno pluriennale sempre nel rispetto della legge. Se invece avessimo ascoltato l’altro pezzo di opposizione (M5S) la Saga sarebbe già chiusa, l’aeroporto non esisterebbe più e l’Abruzzo si troverebbe nel più totale isolamento”.

Considerazioni che lasciano intravedere già da ora quale sarà il clima nella apposita seduta dalla quale, si spera, venga fuori una soluzione che eviti il peggio. I conti su quelle che potrebbero essere le conseguenze le ha tracciate il presidente di Confartigianato Commercio Pescara, Massimiliano Pisani: “Se la compagnia irlandese porterà avanti le sue scelte farà  perdere circa 800mila euro al giorno di fatturato alle nostre imprese.  Sarà un vero e proprio massacro per alberghi e ristoranti. Le centinaia di migliaia di viaggiatori che non passeranno più per l’Abruzzo si tradurranno in una perdita di 150-200 milioni di euro all’anno”.

Confartigianato Pescara chiede al sindaco del capoluogo adriatico, Marco Alessandrini, e al presidente della Regione, Luciano D’Alfonso, “un incontro immediato per affrontare il gravissimo problema in modo efficace. La nostra richiesta – dicono all’associazione – va ben oltre il salvataggio della base Ryanair: al centro dell’attenzione deve esserci la Saga, società che gestisce l’aeroporto, fresca di ricapitalizzazione, con svariati milioni di euro, a causa delle perdite consistenti. Nutriamo seri dubbi sull’operato della Saga – aggiunge Confartigianato – non solo i risultati con il vettore irlandese, ma anche il volo Pescara-Mosca, voluto dalla nostra associazione con enorme fatica e mestamente cancellato pochi giorni prima del suo decollo. Per non parlare dei voli con destinazioni davvero discutibili. Non entriamo nel merito di tutto questo, ma teniamo al nostro futuro e intendiamo difendere in ogni modo la vocazione turistica della nostra regione. Chiediamo qa Regione e Comune, l’istituzione di un tavolo di emergenza per una immediata trasformazione della Saga in una nuova società interamente pubblica e trasparente, che abbia all’interno rappresentanti di tutte le associazioni di categoria, i quali, a titolo gratuito, dovranno lavorare per creare nuove rotte e contratti con manager specializzati, prevedendo penali in caso di mancato raggiungimento degli obiettivi. Vogliamo salvare il turismo in Abruzzo e per farlo servono aerei e voli, non chiacchiere”.

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