Assenteismo: ai domiciliari dipendente dell’Ospedale civile Renzetti di Lanciano

di Antonio Di Nunzio

Truffa aggravata e falso. Con queste accuse un 35enne di Lanciano è finito ai domiciliari con la notifica del provvedimento scaturito dopo le indagini svolte dalla polizia di Lanciano. L’uomo, un dipendente dell’Ospedale civile Renzetti della città frenata, nel periodo che va dall’agosto 2015 a mese di febbraio di quest’anno, avrebbe omesso più volte di timbrare il cartellino all’uscita, timbrandolo invece due volte a distanza di pochi minuti al rientro.

Il 35enne in questo modo avrebbe indotto in errore la Asl, e quindi la pubblica amministrazione, sulla sua presenza sul posto di lavoro nelle ore in cui in realtà non era presente, ma invece sbrigava faccende personali, procurandosi quindi ingiusto profitto pari alla retribuzione delle ore falsamente certificate. Il provvedimento agli arresti domiciliari è stato emesso dal giudice per le indagini preliminari Massimo Canosa, che ha accolto la richiesta della Procura. La misura cautelare si è resa necessaria per il pericolo di reiterazione del reato.

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