Padre Tito Paolo Zecca tra i missionari della misericordia

Padre Tito Paolo Zecca, della comunità religiosa dei passionisti dell’abbazia di San Giovanni in Venere, è uno dei 1.142 missionari della misericordia nominati ed inviati lo scorso mercoledì delle Ceneri da Papa Francesco in tutto il mondo per confessare e assolvere, solo nel periodo quaresimale, alcuni peccati gravi per i quali è prevista anche la scomunica, facoltà riservata solo ed esclusivamente al Santo Padre. Tra questi la profanazione dell’eucarestia, l’attentato alla persona del Pontefice, la violazione del segreto della confessione, la sollecitazione a commettere atti sessuali col penitente durante la confessione, l’ordinazione di sacerdoti e vescovi senza l’autorizzazione del Papa e della Santa Sede. E’ da precisare che solo il Pontefice  può dare mandato ai religiosi prescelti di assolvere i peccati riservati alla Sede Apostolica. I missionari sono stati scelti da Papa Francesco su proposta dei loro superiori ordinari, cioè vescovi e superiori provinciali. Ovviamente la notizia è stata accolta con grande soddisfazione sia dai confratelli del passionista, sia dai fedeli che abitualmente frequentano il cenobio benedettino. Padre Tito, proveniente dal convento di Moricone in Provincia di Roma, è arrivato a Fossacesia lo scorso mese di novembre per proseguire la sua missione apostolica nel suggestivo complesso monastico. C’è anche una curiosità: il passionista scelto da Papa Bergoglio è nato lo stesso giorno del Papa argentino, il 17 dicembre, ma del 1941. E’ stato docente presso vari atenei, tra cui la prestigiosa Pontificia Università Lateranense di Roma e nel corso della sua lunga carriera ha scritto e pubblicato oltre cento libri.                                                                 

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