Picchiato e rapinato in casa pensionato di Lanciano

di Antonio Di Nunzio

Poteva andare peggio a un pensionato di Lanciano che ieri si è ritrovato in casa due malviventi che lo hanno derubato. Il bottino è stato di 50 euro e una borsa contenente un bancomat. Intorno alle 22, con una banale scusa, in due sarebbero riusciti ad introdursi in casa della vittima per poi colpirla al capo e rapinarla. Il pensionato, medicato presso il locale ospedale, ha avuto una prognosi di 20 giorni per trauma cranico non commotivo. Sull’accaduto stanno indagando i carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della locale Compagnia.

I carabinieri della Compagnia di L’Aquila, nel corso di un servizio straordinario di controllo del territorio finalizzato al contrasto dei reati contro il patrimonio e dei fenomeni illegali legati alla guida sotto l’effetto di sostanze alcoliche o stupefacenti, hanno deferito in stato di libertà 8 persone, di cui 2 per guida in stato di ebbrezza, una per guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti, 3 per furto aggravato in abitazione e 2 per rapina e tentata estorsione in concorso. I reati più gravi sono stati commessi da un 31enne romeno che all’esito di accurate indagini eseguite mediante acquisizione di filmati ed escussione di testimoni, è stato riconosciuto responsabile del furto in abitazione ai danni di una donna di Montereale, ma dimorante a L’Aquila, mentre analogo reato è stato portato a termine da un 39enne e un 37enne ai danni di una vedova ultraottantenne aquilana, commesso approfittando del fatto che i due lavoravano presso l’abitazione dell’anziana quali addetti alle pulizie. Parte del bottino è stato recuperato, mentre della restante refurtiva, composta perlopiù da argenteria, ne è stata riscontrata la vendita ad un’oreficeria locale per un corrispettivo pari a duemila euro. Un 32enne e un 36enne sono stati infine denunciati a piede libero perche’ ritenuti responsabili in concorso tra loro di rapina e tentata estorsione ai danni di un giovane di origini marocchine. Le indagini hanno evidenziato come i due, dopo aver asportato con atteggiamenti minacciosi e violenti il telefono cellulare e pochi euro dalle tasche della vittima, la contattavano subordinando la restituzione del maltolto alla fornitura di “collaborazione” nella loro attività di spaccio di stupefacenti. S.P., classe ’64 e L.M classe ’92, a bordo delle rispettive auto, sono stati deferiti ai sensi dell’art. 186 del codice della strada (guida in stato di ebbrezza) all’esito del controllo mediante etilometro, mentre B.C. classe ’95 e’ stata deferita ai sensi dell’art. 187. Quest’ultima si e’ rifiutata di sottoporsi al previsto esame tossicologico dopo esser stata trovata alla giuda del mezzo in possesso di un trita-erba ancora intriso di marijuana.

I carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Vasto, hanno arrestato un cittadino romeno destinatario di un ordine di carcerazione emesso dall’Ufficio Esecuzioni Penali della Procura della Repubblica di Roma per reati contro il patrimonio ed in particolare furti in appartamento commessi nell’hinterland della capitale. Il rintraccio del latitante è scaturito a seguito di attività di controllo del territorio da parte delle “Gazzelle” dell’Arma vastese che, nel pomeriggio di ieri, ha notato un furgone con targa di nazionalità straniera, carico all’inverosimile, aggirarsi nei pressi di abitazioni dove abitualmente dimorano cittadini di nazionalità romena. I militari, insospettiti, hanno quindi proceduto al controllo del veicolo identificando i 7 occupanti tra cui vi era Belu Daniel, il quale, da accertamenti effettuati in banca dati e dal riscontro A.F.I.S. (pregressi dattiloscopici relativi ad alcuni fotosegnalamenti), è risultato colpito dall’ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica di Roma. Il 31enne è stato associato alla Casa Circondariale di Vasto dove dovrà scontare la pena definitiva di un anno di reclusione.

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