Polstrada Pescara: personale proclama stato di agitazione

“Gravissima carenza di organico ed immobilismo dirigenziale”.

Con questa motivazione le segreterie provinciali di Pescara del Siulp, Sap, Siap, Silp-Cgil, Ugl Polizia di Stato, Coisp e Uil Polizia, in rappresentanza della totalità dei lavoratori della polizia stradale ed in occasione della riunione sindacale fissata per oggi hanno proclamato lo stato di agitazione del personale e, come prima manifestazione di dissenso, hanno abbandonato il tavolo sindacale convocato dal dirigente della polizia stradale Abruzzo, dott.ssa Cuccia.

Le organizzazioni protestano per la  Le gravissime carenze di organico determinatesi nel tempo – affermano – rendono praticamente inattuabile la normale turnazione dei servizi di controllo del territorio in ambito autostradale ed anche in quella extra autostradale. Gli ultimi trasferimenti di 4 colleghi dalla sottosezione di Pescara Nord alla questura di Pescara, per una presunta incompatibilità politica, aggiungendosi alle carenze preesistenti, aggravano ancor più le conseguenze per il personale, al quale vengono chiesti ulteriori sforzi per servizi non più commisurati alle loro possibilità, ed all’utenza automobilistica, poiché le pattuglie vengono troppo soventemente dirottate sulla viabilità autostradale, a discapito del controllo delle strade statali, provinciali e di grande comunicazione come l’asse attrezzato e la c.d. statale 16, lasciando sguarnita da vigilanza e prevenzione la viabilità ordinaria per interi turni di servizio”. I sindacati denunciano anche la progressiva riduzione degli ispettori. “Posto che ad oggi in sezione l’organico è di appena 4 unita’ ed in sottosezione 2, con un distacco degno dal salomonico cantico della torre d’avorio, oggi dobbiamo prendere atto che l’ultimo – ennesimo – trasferimento a domanda di un ispettore superiore (notoria colonna portante della sezione), che ha preferito sviluppare la propria professionalità in altra specialità, stia passando come un fatto ordinario e senza che ciò induca a cercare le origini ed i motivi di questo progressivo depauperamento di importanti risorse umane”.

L’odierna protesta – osservano poi le organizzazioni – riguarda anche la qualità delle relazioni sindacali nella polizia stradale della d.ssa Cuccia. La distanza frapposta con le rappresentanze sindacali, le risposte non fornite a quesiti posti in occasioni di formali incontri e l’indifferenza palesata dalle risposte alle problematiche ed aspettative vissute dal personale, nonostante il quadro esistente e le criticità rappresentate dalle scriventi rappresentanze sindacali, anche se finora in modo non unitario – scrivono i sindacati nella loro nota congiunta – incancrenisce le criticità organizzative già segnalate, come: inosservanza delle specifiche indicazioni fornite dal dipartimento, specie per quanto attiene i profili professionali; perseverante disprezzamento per le attività operative compiute dal personale degne di riconoscimento premiale, tanto da costituire una evidente disparità di trattamento con colleghi di altri uffici e specialità; palese inefficienza alla soluzione delle carenze strutturali degli uffici (incompleta climatizzazione del piano terra della sezione capoluogo, e la cattive condizioni della sala pattuglie della sezione, con relative attrezzature); restrittive interpretazioni di determinati istituti contrattuali, quali la fruizione del congedo ordinario, dei riposi legge 937, del lavoro straordinario, mancata corresponsione della missione per i servizi autostradale in fuori sede dei reparti ordinari, ecc.; aggravio di lavoro per tutto il personale in conseguenza della fruizione del congedo ordinario. In quadro di grave carenza di organico, la fruizione indotta di tale istituto non può comportare ulteriori oneri solo per il personale degli uffici, poiché oberati dall’assolvimento dei propri carichi di lavoro. Per tali motivi, la riunione formalmente iniziata oggi – fanno quindi sapere i sindacati – oggi viene unilateralmente interrotta per protestare contro una dirigenza insensibile a quanto richiesto al proprio personale, verso il quale e’ anche avara di riconoscimenti premiali. Essa rimarrà tale fin quando non si apprezzeranno concreti segnali di una netta inversione di tendenza nella gestione del personale, del servizio da offrire alla collettività tutta, volendo significare che la convenzione in esclusiva con la società autostrade impone un organico della sottosezione adeguato allo scopo e che, nel contempo, il personale dei cosidetti reparti ordinari, anch’essi da rinforzare, non venga distolto dal servizio in favore di quell’utenza automobilistica che paga il pedaggio, mentre statistiche alla mano dimostrano che la maggiore incidentalità avviene sulla viabilità ordinaria, circostanza evidenziata da poco anche al prefetto di Pescara nella sua veste di responsabile della sicurezza della circolazione veicolare su tutta la provincia di Pescara”.

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