Picchia l’ex fidanzata: arrestato dalla polizia

Agenti della Polizia di Stato, hanno tratto in arresto un ventisettenne pescarese resosi responsabile di atti persecutori nei confronti della sua ex fidanzata. In particolare gli agenti della Squadra Volante, intervenivano in questa via Caravaggio dove era stata  segnalata  un’aggressione nei confronti di una donna. Sul posto constatavano la presenza di una donna in lacrime, seduta a terra, con una ferita lacero contusa all’arcata sopraccigliare sinistra  ed un uomo  posto di fronte alla stessa che urlava. Dalle informazioni assunte dalla donna, l’uomo D.R.T. di anni 27 di Pescara,  suo ex fidanzato, l’aveva picchiata poco prima ed essendo lo stesso destinatario di un provvedimento di ammonimento per maltrattamenti,  veniva tratto in arresto. Su disposizione del magistrato di turno l’arrestato veniva associato presso la locale Casa Circondariale.

Nella serata di ieri, ha tratto in arresto un cittadino di nazionalità marocchina per resistenza a pubblico ufficiale. Nella circostanza agli agenti della Squadra Volante intervenivano in piazza Santa Caterina. Un cittadino aveva segnalato la presenza di alcuni extracomunitari che danneggiavano delle autovetture saltando sul cofano delle stesse. Sul posto gli operatori verificavano la presenza di tre cittadini  magrebini, ubriachi, uno dei quali saltellava sul cofano di una Suzuki.  Da controlli alla banca dati si accertava che i tre erano tutti destinatari di ordine del Questore a lasciare il territorio nazionale, mentre uno di essi aveva a carico un provvedimento da notificare. Tutti venivano quindi accompagnati presso questi uffici per ulteriori accertamenti e per le contestazioni a loro carico. Al termine degli atti e degli accertamenti, solo Rachid Bourak, di anni 37, marocchino, veniva trattenuto  per essere messo a disposizione dell’Ufficio Immigrazione. A questo punto l’uomo cominciava a dare in escandescenza, inveiva contro gli operatori cercando di colpirli con  pugni e calci e danneggiava la camera di sicurezza  per cui veniva tratto in arresto per resistenza a pubblico ufficiale. Su disposizione del magistrato di  turno l’uomo veniva associato presso la locale Casa Circondariale in attesa del rito direttissimo.

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