Rifugio Pomilio off limits, nuova diffida del Comune di Rapino

Il sindaco di Rapino, Rocco Micucci, torna alla carica per la rimozione del divieto di transito su strada per la Maielletta. Lo fa con una diffida trasmessa al Presidente del Parco Nazionale della Maiella, al Presidente della Provincia di Chieti, al Prefetto di Chieti, al Presidente della Regione Abruzzo e al  Comandante della Stazione dei Carabinieri di Rapino per far togliere il divieto che impedisce l’accesso ai veicoli fino al Rifugio Pomilio “e a rispettare gli oneri previsti nell’accordo di programma del 2003 ivi compresi il ripristino delle condizioni di sicurezza della viabilità mediante anche lo sgombero neve. Come già segnalato nelle precedenti richieste – evidenzia Micucci – per la rimozione dei massi che restringevano la carreggiata in prossimità del Km 15+772 della ex S.S. 614 che porta al Rifugio Pomilio, con l’accordo di programma del 2003 l’Ente Parco si è impegnato a garantire un utilizzo veicolare del tratto di strada in questione, seppure attraverso una apposita regolamentazione in considerazione delle diverse condizioni stagionali e esigenze ambientali, garantendo comunque la manutenzione e anche lo sgombero della neve. Detto accordo di programma ritengo non sia ad oggi rispettato, perché le condizioni per permettere l’accesso ai fruitori di una località e una infrastruttura turistica fondamentale per il territorio, ma anche per la sicurezza degli escursionisti e degli sciatori trattandosi di Rifugio, non sono assolutamente garantite. Né tantomeno viene garantita la possibilità di arrivare alle antenne presenti su quel territorio che garantendo la telecomunicazione hanno carattere di pubblica utilità. Pertanto non può intendersi risolta la questione con una ordinanza a firma del Presidente del Parco che ne impedisce l’accesso, perché questo significherebbe che nemmeno i mezzi di soccorso potrebbero transitare, viste le condizioni di abbandono e di mancato sgombero della neve, dal tratto km 15+772 fino al km 18+894, dopo il quale è di fatto inibito l’accesso veicolare essendo stata rinaturalizzata la strada. Inoltre si evidenzia come il tratto di strada in questione non sia mai stata declassificato. Pertanto non esistendo secondo il “Nuovo codice della strada”, decreto legisl. 30 aprile 1992 n. 285 e successive modificazioni, strade classificate “del Parco”, la competenza per vietarne o meno il transito non ritengo possa essere degli organi del Parco. Di conseguenza l’apposizione di divieti di transito, ben altra cosa dalla regolamentazione per particolari esigenze, pare un atto del tutto illegittimo. Poichè appare evidente che il suddetto accordo di programma per il passaggio delle competenze in merito alla sicurezza e la manutenzione del tratto di strada in questione, a seguito del quale l’Ente Parco ha beneficiato di un ingente contributo regionale per la riqualificazione del tratto a monte del km 18+894 fino al Blockhause, è stato disatteso, con evidenti danni alla libertà e alla sicurezza della circolazione nonché potenziali danni all’economia degli operatori di quel territorio, in qualità di Ufficiale del Governo del territorio interessato ai sensi degli art. 50 e 54 della L. 267/2000. Pertanto – conclude il primo citadino di Rapino – si deve procedere a rimuovere senza ulteriore indugio entro 15 giorni il cartello di divieto di transito apposto al Km 15+772 della ex S.S. 614. Infine si richiede anche di valutare se è possibile convocare della Commissione di Vigilanza prevista all’art.6 del succitato accordo di programma, al fine di affrontare in maniera risolutiva tutte le questioni poste e di definire anche le future competenze sul tratto di strada ex S.S. 614 dal tratto km 15+772 fino al km 18+894, tenuto conto che la validità di detto accordo ha una scadenza prevista all’art.8, individuata nella ultimazione degli interventi previsti nello stesso, e che pertanto tutto quanto previsto in esso, compresa la cessione della strada prevista all’art.4, dovrebbe essere ormai decaduto. Infatti se si fosse voluto prevedere una cessione permanente di tutto il tratto oggetto dell’accordo di programma, e non solo del tratto effettivamente rinaturalizzato dal km 18+894 fino al km 22+800, gli Enti non avrebbero previsto una scadenza del suddetto accordo. Resta inteso che per questo Comune, come avuto già modo di evidenziare al Presidente della Regione Luciano D’Alfonso in altre riunioni, la competenza sul tratto di strada così importante per lo sviluppo del economico e turistico della Maielletta, anche in vista degli ingenti investimenti previsti dal Master Plan Abruzzo, debba essere obbligatoriamente ceduto all’ANAS insieme a tutta la restante tratta della ex SS 614”.

Nel caso in cui non si dovesse dar seguito alla richiesta, il sindaco si riservadi adire ogni azione a tutela del proprio territorio.

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