Primarie: il centro destra sceglie D’Amico (Lanciano) e Desiati (Vasto)

C’era voglia di partecipazione nel centro destra che, per la prima volta, anche in Abruzzo, ha scelto la via delle primarie per individuare i candidati sindaci per Francavilla al mare, Lanciano e Vasto. E’ il dato che balza subito agli occhi a conclusione della domenica in cui le forze della coalizione hanno deciso di coinvolgere i cittadini dei tre centri. A Vasto, ad esempio, per la sfida tra i quattro i candidati: Massimo Desiati (Vasto 2016), Guido Giangiacomo (Forza Italia), Incoronata Ronzitti (Popolari per Vasto), Giuseppe Tagliente (Unione per Vasto) e (Vasto 2.0), nel rilevamento delle ore 13, l’affluenza ha raggiunto quota 1594, alle 20, nella Palestra dell’Istituto Salesiani, dove sono stati allestiti i 5 seggi, si sono recati 5100 elettori, mentre alle 22, il numero complessivo ha toccato quota 5473. Domenica scorsa, nelle primarie indette dal centro sinistra, che pure avevano fatto registrare un’ottima partecipazione, al voto erano andati in 4447. Al termine dello spoglio e dopo un lungo testa a testa, l’ha spuntata Desiati con 1892 voti, mentre Tagliente, ha ottenuto 1709 preferenze. Più distanti Giangiacomo, con 1127 voti Zocaro, e Ronzitti 356. Le nulle sono state 21, mentre le bianche 22.

Non da meno è stata Lanciano dove la corsa ha riguardato Errico D’Amico (Udc ed Ncd), Nicola Fosco (Fratelli d’Italia) e Maria Grazia Piccinini (Forza Italia). Il candidato dell’Udc e Ncd ha ottenuto una larga affermazione, con 1474 preferenze, distanziando di molto Fosco, che ne ha ottenute 464 e la Piccinini 261. Le schede nulle sono state 12, mentre 4 le bianche. Al Palazzo degli Studi, in corso Trento e Trieste, dove sono stati raggruppati i 5 seggi, a metà giornata si è registrata un’affluenza che ha sfiorato quota 1000, mentre alle 21, il dato è stato di 2215 votanti. Sette giorni fa, per le primarie del centro sinistra, al voto erano andati 2195 cittadini.

Si è votato pure a Francavilla al mare. Dal seggio allestito al Museo Michetti, è venuta fuori la vittoria di

Alessandro Mantini, che ha ottenuto 562 voti contro i 433 dello sfidante Massimo Pasqualone.

dove in corsa c’erano Alessandro Mantini e Massimo Pasqualone. Ma dal seggio del  non è pervenuto il risultato dello scrutigno.

Di “scommessa vinta da tutti i punti di vista”  parla il senatore Fabrizio di Stefano, che ha ricordato come “da mesi sostenevo che anche il centrodestra poteva far ricorso alle primarie, non solo per individuare i candidati sindaci ma anche per rendere partecipe la base in scelte importanti come quella dell’individuazione del candidato alla carica di primo cittadino. Tanto a Vasto quanto a Lanciano abbiamo battuto, in termini di partecipazione, l’affluenza alle primarie del centrosinistra nonostante la giornata poco favorevole dal punto di vista meteorologico, nonostante fosse uno strumento di selezione che usavamo per la prima volta, nonostante il diritto di voto ai sedicenni -concesso dal centrosinistra ma non da noi – e, per quanto riguarda Vasto, la mancata espressione diretta di un gruppo che fa riferimento a Tonino Prospero, che sicuramente avrebbe motivato altra gente a presentarsi alle urne.

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