Sindacalista Fiom licenziato alla Tekal: protesta dei lavoratori

Delegato Sindacale della Fiom Cgil licenziato ed oggi, davanti ai cancelli della Tekal, azienda metalmeccanica di San Giovanni Teatino, si è tenuta una manifestazione di protesta. La manifestazione, che ha visto la partecipazione di tanti lavoratori, è stata accompagnata da otto ore di sciopero, astensione dal lavoro che ha fatto registrare la massima adesione possibile tra gli addetti alla produzione, il 100% di consenso. Tanta la solidarietà nei confronti di Massimo Chiavaroli, questo il nome del delegato, non il primo raggiunto da un provvedimento così drastico. L’azienda, negli ultimi otto mesi si è vista licenziare diversi delegati e direttivi provinciali della Fiom. Il sindacato ha riscontrato nel licenziamento di Chiavaroli un’impostazione politica. La contestazione dell’azienda si regge su in impianto che riguarda l’attività sindacale e non tranne che per qualche piccolo elemento. Nonostante i vari tentativi di conciliazione, la discussione sviluppatasi tra l’azienda e la Fiom Cgil, che in questi giorni ha evidenziato la pochezza nell’impianto accusatorio, la direzione della Tekal ha comunque proceduto nella direzione già intrapresa, il licenziamento. Per la Fiom si tratta di un atto vergognoso.

“Si evince chiaramente la volontà di colpire il sindacalista e non il lavoratore – ribadisce la Fiom -, ma la Direzione Tekal ha ignorato che colpendo la RSU sarebbe andata a devastare la vita di un’intera famiglia, questo è per noi ancor più inaccettabile”.

La Fiom, annuncia nuove iniziative che si terranno nei prossimi giorni. Innanzitutto il licenziamento sarà legalmente impugnato, inoltre, l’Azienda sarà denunciata per attività antisindacale e di questo risponderà nelle sedi appropriate. Inoltre ancora, altri scioperi ed altre manifestazioni coinvolgeranno il movimento operaio perché chi ha colpito Chiavaroli ha colpito l’intero movimento operaio della Provincia di Chieti.

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