Ufficio postale assalito a Lanciano

I carabinieri di Lanciano sono all’opera per acciuffare i malviventi che questa mattina, prima dell’apertura dell’ufficio postale nel quartiere di Santa Rita, hanno messo a segno una rapina. La banda, composta da almeno tre banditi, ha atteso l’arrivo degli impiegati. Due di loro hanno fatto poi irruzione, armati e a volto coperto, immobilizzando la direttrice e un’altra dipendente. Hanno atteso che la cassaforte a tempo si aprisse e si sono impossessati di circa 20mila euro che erano custoditi all’interno. Poi si sono dileguati. Scattato immediatamente l’allarme dopo che alcuni clienti, dopo aver atteso l’apertura, hanno notato che all’interno la la direttrice e la dipendente erano legate a delle sedie. Le battute degli uomini dell’Arma per rintracciare la banda sono ancora in corso.

I Carabinieri della Stazione di Orsogna ieri lo avevano denunciato a piede libero, nell’ambito di un’indagine sullo spaccio di sostanze stupefacenti, poiché avevano accertato che lui era il “pusher” di alcuni 20enni della zona ai quali, nei giorni precedenti, aveva venduto delle dosi di marijuana. Ma i militari dell’Arma hanno voluto vederci chiaro. Dopo aver ottenuto un decreto di perquisizione domiciliare dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Chieti, nella giornata di ieri, sono tornati a far visita a D.B.P., 32enne del luogo, noto alle Forze dell’Ordine, per effettuare, questa volta, una perquisizione nella sua abitazione. L’intuito dei Carabinieri ha avuto conferma quando i militari hanno rinvenuto altre 31 dosi di marijuana del peso complessivo di 20 grammi, mezzo grammo di cocaina e tre bilancini elettronici di precisione. Nei suoi confronti, questa volta, sono scattate le manette ai polsi con l’accusa di detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti e, su disposizione dell’A.G., l’uomo è stato tradotto presso la casa circondariale di Chieti.

A Montorio al Vomano, i Carabinieri della Stazione Carabinieri, hanno denunciato all’Autorità Giudiziaria un 33enne Nigeriano rifugiato politico, domiciliato a Teramo, responsabile del furto del portafoglio di un’anziana avvenuto nella mattinata del 16 marzo all’interno del supermercato Coal del centro cittadino. I militari dell’Arma hanno recuperato i trecento euro nascosti nella calza del nigeriano. Il denaro è stato restituito all’anziana.

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