A14, da mesi si viaggia da un cantiere ad un altro

Vasto Sud-San Benedetto del Tronto 142 km, tempo di percorrenza stimato 1h, 34’. Forse. Già, perché il tratto della A14, in realtà, presenta una serie di cantieri che costringono gli automobilisti spesso e volentieri a viaggiare su una sola corsia e così le indicazioni fornite ovviamente sono lasciate al caso. Anzi ai casi. La tratta abruzzese è interessata da  restingimenti, di tanto in tanto, e da lavori in corso. Se ne trovano tra i caselli di Val di Sangro e Lanciano, tra Lanciano e Ortona, da quest’ultima poco prima dell’uscita di Francavilla, poi un altro cantiere in prossimità del casello di Pescara Ovest-Chieti, più avanti a confine tra Abruzzo e Marche, dove la percorrenza tra l’altro avviene sempre su una sola corsia e in gran parte in galleria. Chiaro che si formino code, soprattutto in presenza di mezzi pesanti. La situazione non è di oggi ma va avanti da tempo. Non pochi automobilisti sono seriamente intenzionato a rivolgersi a qualche associazione di consumatori e la ragione è più che comprensibile.

Se si consulta il sito autostrade.it, ad esempio, non ci sono notizie in merito e non sono segnalati adeguatamente interventi nemmeno nei vari punti di accesso alla tratta. Gli annunci ai caselli, si riferiscono soltanto ai cantieri più vicini. Gli automobilisti, tanto quelli diretti a nord, quanto chi va verso sud, sono avvisati solo quando hanno già intrapreso il viaggio, leggendo gli avvisi di “lavori in corso” che compaiono sui pannelli luminosi sparsi sulla tratta. Quel che poi sorprende e che in molti cantieri in realtà non si veda nessuno. Mezzi da lavoro parcheggiati, manufatti da sistemare accatastati, pronti per essere sistemati ma di operai nemmeno l’ombra.

Chiaro che le lamentele trovino ampi spazi e condivisioni, soprattutto tra chi percorre la A14 in veste di ‘pendolare’ per raggiungere, in breve tempo, i luoghi di lavoro e di studio. Anche perché le alternative viarie non mancano, tra l’altro a costo zero. E’ la solita questione della mancanza d’informazione. Nessuno obietta sull’importanza della messa in sicurezza dell’autostrada per guarire criticità o sulla necessità degli interventi tra una stagione e un’altra ad esempio sui viadotti, ma esserne a conoscenza prima è pur sempre un bene. D’altro canto conviene sempre ‘viaggiare informati’.O no?

 

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