Aggressione omofoba a Tagliacozzo, la condanna del sindaco Di Marco Testa

L’aggressione subita a Tagliacozzo da un ragazzo di 26 anni, malmenato nella notte di sabato scorso insieme ad un’amica, all’esterno di un pub affacciato sulla centralissima piazza dell’Obelisco perché omosessuale ha sollevato molte reazioni, tutte di condanna. E tra queste quelle del sindaco Maurizio Di Marco Testa. Intanto i carabinieri della Compagnia di Tagliacozzo, guidata dal capitano Commandé, procederanno con una denuncia per rissa, nel caso in cui, dal racconto video della memoria elettronica delle telecamere, emergesse con sicurezza il fatto che si sia trattata di una lite con più persone coinvolte. Ad entrambi i giovani, finiti, poi, al Pronto Soccorso dell’Ospedale Civile di Avezzano (per lui prognosi di otto giorni, per l’amica di sei giorni), oltre alle medicate contusioni sul volto, è stato ravvisato anche un forte stress emotivo, accusato proprio a causa dei fatti di violenza gratuita subiti sulla loro pelle.

“Una violenza gratuita che mi fa rabbia dice il primo cittadino Di Marco Testa -.  Tagliacozzo non è una città omofoba. E’ triste ascoltare ancora storie di non accettazione, di rifiuto e di condanna insensata nei confronti di ragazzi che stanno incominciando or ora la loro avventura personale nel panorama della vita. Io condanno qualsiasi tipo di violenza, proprio perché gli atteggiamenti aggressivi non risulta essere affatto strumenti di costruzione di una società, ma disintegrano alla base qualsiasi tipo di civiltà. Un’aggressione che fa paura. – ha aggiunto Di Marco Testa -. Qualsiasi tipo di barriera, intacca enormemente l’umanità stessa delle persone. E’ finita, oramai, l’era dell’omertà di fronte ad episodi di questo basso calibro. Basta voltare lo sguardo dall’altra parte o far finta che non sia accaduto nulla: serve – continua il sindaco – sensibilità, cultura, spirito di critica maturo, coscienza sviluppata e tanta auto-riflessione per far sì che il mondo da noi conosciuto sia un posto vivibile ed accogliente per tutti”.

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