La Filt-Cgil Abruzzo: “da Tua assunzioni pre elettorali e la linea L’Aquila-Roma ai privati”

La Filt-Cgil Abruzzo, insieme alla Cgil Regionale, si attiverà sul territorio con assemblee sui posti lavoro coinvolgendo al massimo livello la politica regionale e locale, i parlamentari abruzzesi, le strutture sindacali nazionali affinché vi sia la massima consapevolezza di quanto sta avvenendo nel settore trasporti. Lo annuncia Franco Rolandi, segretario Regionale Filt Cgil Abruzzo, alla luce dell’ultima riunione, tenutasi venerdì scorso presso la sede della Regione Abruzzo, alla Presenza del Consigliere D’Alessandro e dei vertici aziendali di TUA, incontro per affrontare il tema delle linee Commerciali (collegamenti dall’Abruzzo verso Roma, Napoli, Salerno e Bologna) e della loro sostenibilità all’interno della società regionale di trasporti. Ma non solo. Nell’incontro, infatti, su precisa richiesta del sindacato, l’ordine del giorno è stato preceduto dalla questione sull’imminente avvio, da parte di un vettore privato abruzzese, di servizi in concorrenza al costo di 1 € sulla direttrice Roma-L’Aquila.

“Una tratta che, a differenza di quanto si potrebbe ipotizzare, costituisce per la Regione un servizio minimo da garantire dal momento che non esiste alcuna alternativa rispetto al trasporto su gomma – spiega Rolandi -. Non è un caso quindi che La Regione, ormai da anni, finanzi attraverso la contribuzione pubblica questa tratta, garantendo percorrenze di poco inferiori a 1.400.000 Km e trasportando annualmente 360mila viaggiatori/pendolari”.

Da qui la Filt Cgil Abruzzo evidenza il colpevole immobilismo della Regione rispetto al deficit di legislazione sui servizi essenziali che permette oggi ad un qualsiasi vettore di porsi in concorrenza anche sulle direttrici contribuite. E spunta fuori che “alla sentenza del Tar di Pescara dello scorso anno con la quale la Magistratura, dando ragione al vettore privato, ha esplicitamente evidenziato le responsabilità della Regione Abruzzo per non aver individuato chiaramente i servizi pubblici essenziali – specifica il segretario Regionale Filt Cgil Abruzzo -, si è aggiunta la sentenza del Consiglio di Stato che ha sostanzialmente confermato il giudizio del Tribunale Amministrativo Regionale. La notizia di questa nuova e drammatica sentenza che fino a pochi giorni fa era sconosciuta alla direzione trasporti della Regione e agli stessi vertici aziendali, si è materializzata (guarda caso) nel corso della riunione in Regione allorché il consigliere D’Alessandro, non ha potuto fare a meno di svelare un fatto che probabilmente negli ambienti della Regione era già ampiamente noto e che mette in evidenza il colpevole ritardo o per meglio dire l’immobilismo dell’Ente programmatore. Detto che andremo fino in fondo sulla vicenda per capire quanto eventualmente ci sia di premeditato rispetto all’assenza di norme regionali che hanno favorito uno scenario di estrema confusione dal quale le imprese private hanno indubbiamente ricevuto uno straordinario assist, non può che destarci sconcerto la posizione della Regione che, chiamata in causa dalla Filt Cgil, si è limitata a fare “spallucce” annunciando una prossima presentazione di una specifica norma che vada a regolamentare e programmare i servizi minimi. Un provvedimento che ovviamente arriverà tardi quando il danno sarà forse irrecuperabile. A nulla infatti è servito il richiamo della Filt Cgil (e non solo) al continuo utilizzo di pensionati/autisti da parte proprio di quella stessa impresa privata che tra qualche giorno andrà a sovrapporsi sulla linea L’Aquila Roma. Anche su questo aspetto, il Consigliere D’Alessandro ha “alzato le spalle”.

Non va meglio lo scenario prospettato per le linee commerciali (collegamenti dall’Abruzzo verso Roma, Napoli, Salerno e Bologna). Il Presidente di TUA, D’Amico, ha fornito dettagli sulle presunte perdite registrate lo scorso anno, numeri e dati in realtà per la Filt Cgil poco credibili se rapportati a quelli annunciati dalla stessa azienda solo pochi mesi fa allorché l’impresa dichiarava di avere problemi di sostenibilità sulle sole linee in partenza da Pescara mentre per la Sulmona- Avezzano-Roma, i bilanci presentavano un segno assolutamente in positivo come sono a dimostrare i 378mila passeggeri trasportati nella sola tratta Avezzano-Roma dove si registrano peraltro 261mila abbonati.

“L’azienda ha ribadito la volontà di trasferire tutti i servizi commerciali a Sangritana Spa, la società commerciale creata ad hoc ed attualmente presieduta da Pasquale Di Nardo ovvero uno dei tanti amministratori politici delle tre aziende accorpate cui il Governatore D’Alfonso ha continuato a garantire una comoda e redditizia poltrona – dice Rolandi -. I continui riferimenti al libero mercato e agli effetti del Decreto Madia sui servizi pubblici locali (peraltro assolutamente impropri) chiamati in causa dalla politica per giustificare  tale operazione, non ci convincono affatto. In realtà la cessione di ramo di azienda che in tempi brevi andrà a depotenziare ancora di più l’azienda pubblica, avrà l’unico obiettivo di assicurare un altro bel regalo alle imprese private del settore. Quello che si sta prospettando è un progetto assolutamente inaccettabile per la nostra organizzazione che, dopo aver profuso uno straordinario impegno e dopo aver manifestato un grande senso di responsabilità nel perseverare l’obiettivo dell’azienda unica e del contratto unico aziendale, non può che esprimere piena contrarietà ad ulteriori tentativi di dismissioni di attività attraverso cessioni di rami di azienda o subconcessioni. Peraltro alcuni servizi definiti impropriamente “commerciali” (come ad esempio la Sulmona-Avezzano-Roma) andrebbero inseriti tra i servizi essenziali della Regione in quanto rappresentano pressoché l’unica modalità di spostamento per lavoratori e studenti pendolari che si muovono da e verso la Capitale. Restiamo pertanto convinti che detti servizi commerciali seppur razionalizzati in funzione della crescente concorrenza che imperversa nel settore e con l’obiettivo di preservare l’equilibrio finanziario degli stessi, debbano e possano continuare a rappresentare un’attività di prestigio e di qualità all’interno dell’esercizio espletato da TUA a differenza dei servizi di noleggio gran turismo che nel tempo hanno costituito, senza alcun dubbio, un’attività che ha generato esclusivamente ingenti perdite, a vantaggio forse dei politici di turno che utilizzavano detti servizi anche per le proprie propagande elettorali. Abbiamo la netta sensazione che stiano tornando quelle dinamiche e quegli orrori del passato che con tanta fatica e, spesso in totale solitudine, abbiamo sempre denunciato e combattuto. Il bando di concorso per assumere su Lanciano (nel bel mezzo di una campagna elettorale) operatori con parametro di basso profilo a fronte di circa 70/80 lavoratori inidonei già presenti in Tua, ne è un classico esempio. Si stanno creando delle aspettative incredibili tra i tanti disoccupati abruzzesi che si sono riversati ad inoltrare domanda di partecipazione al bando di concorso pubblico alla ricerca di un posto “sicuro”. Stiano pur certi che, nonostante tutto, vigileremo anche su questo concorso, partendo da quelle “assunzioni” di interinali al foto finish fortemente volute dall’ex Presidente Di Nardo pochi giorni prima che si realizzasse l’azienda unica. Un altro provvedimento sconcertante soprattutto in relazione ai criteri di distribuzione delle risorse nazionali sui trasporti che penalizzano le regioni che diminuiscono i propri introiti derivanti dalla vendita di biglietti e abbonamenti, è stato quello di assicurare la gratuità dei mezzi pubblici alle forze dell’ordine (includendo corpo forestale, polizia penitenziaria, guardia di finanza, carabinieri e polizia….e, notizia dell’ultim’ora, si sono prenotati anche i vigili del fuoco). In altre Regioni italiane le tessere gratuite di libera circolazione e le agevolazioni tariffarie,  vengono indirizzante ai pensionati ultra settantenni e con basso reddito.  Insomma se questo è lo scenario, siamo pronti immediatamente a ripartire da dove ci eravamo fermati qualche mese fa”.

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