Caos alla TUA, i sindacati ‘raffreddano’ le trattative

FIT CISL, UIL  UILT e FAISA-CISAL hanno comunicato al Presidente della Regione Abruzzo, Luciano D’Alfonso, al consigliere delegato Camillo D’Alessandro, al Presidente del CDA TUA SpA, Luciano D’Amico alla Commissione Garanzia lex 146/90, all’ Osservatorio sui Conflitti dei Trasporti e al Prefetto di Chieti, l’apertura delle procedure di raffreddamento all’interno della Società Unica Abruzzese di Trasporto così come previsto dalla normativa vigente in materia di scioperi nei servizi pubblici essenziali.

La decisione è stata presa in quanto “vi era la condivisa finalità con la Presidenza dell’Azienda e con la Regione Abruzzo di condurre la nuova società con modalità che sarebbero dovute essere fuori dai vecchi schemi di gestione – si legge nella nota diffusa -. Ma i risultati consentiti in termini di efficienza del nuovo contratto ed i notevoli sacrifici dei lavoratori rischiano di andare in fumo. L’attuazione del piano industriale, che doveva essere il viatico per il lancio della neonata TUA spa così da porla in una condizione di capogruppo dell’intero sistema pubblico/privato dei trasporti regionali, sta registrando gravi ritardi, trasformando l’azienda in una sorta di “affaticato ciclope” incapace di affrontare qualsiasi confronto con la concorrenza ed il mercato. Lo scenario è quindi sicuramente molto preoccupante sia per una situazione normativa che non favorisce il mantenimento di situazioni monopolistiche, sia per una situazione economica precaria stante la sempre minore disponibilità di risorse. Ci si aspettava una decisa azione di organizzazione e rilancio complessivo delle attività che TUA spa ha ereditato dalle aziende che le hanno dato vita: trasporto pubblico locale extraurbano ed urbano su gomma; trasporto pubblico locale su ferro; collegamenti interregionali su gomma; servizi di noleggio bus gran turismo con conducente; gestione agenzie di viaggi; servizi di trasporto merci su ferrovia. Invece, nei fatti, siamo di fronte ad una resa incondizionata su tutti i fronti: riordino dell’organizzazione dei turni e dei servizi non ancora attuata; incertezza sul rinnovo del contratto di servizio e mancato aggiornamento della convenzione sulle bigliettazioni con Trenitalia; progressiva perdita di efficienza e competitività su tutte le relazioni interregionali; chiusura improvvisa di tutte le attività di noleggio; stato comatoso dell’agenzia viaggi e del personale ivi impiegato; grave situazione di disorganizzazione e mancanza di mezzi e risorse umane fanno rischiare l’intera operatività nel trasporto merci, si aggiunga, infine, lo stato pietoso del parco macchine gomma/ferro e delle officine (prive spesso anche dei più banali ricambi) ed il livello di evasione tariffaria. In tutta questa situazione spicca evidente la mancata individuazione dell’organigramma ma anche del definitivo Direttore Generale”.

E non solo. Nel comunicato si fa presente che “si continuano a registrare, sfruttando il caos che regna sovrano, azioni di posizionamento di ulteriori “figure di responsabilità” mediante affrettate unilaterali selezioni emanate al di fuori di ogni regolamento e condivisione sia rispetto alla necessità d’organico che alle peculiarità da richiedere ai “concorrenti”. Si aggiungono alle motivazioni sopra indicate anche attività di competenza della Giunta Regionale rispetto alla necessità di: individuazione e delibera di definizione dei servizi minimi essenziali; ripristino del fondo unico dei trasporti con le risorse necessarie al mantenimento del settore; assegnazione di risorse da destinare agli investimenti sul materiale rotabile; controlli atti a verificare il rispetto delle regole e delle normative da parte di tutti i vettori operanti in regione. Per quanto sopra, ai sensi dell’articolo 2 della vigente normativa sugli scioperi nei servizi pubblici essenziali, si chiede alla Presidenza della TUA spa di sospendere con effetto immediato tutte le selezioni interne emanate unilateralmente in assenza di pianta organica, organigramma e regolamento avanzamenti e promozioni”.

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