A Castellalto consiglio comunale aperto dedicato alla Repubblica Italiana e al diritto di voto delle donne

Un inno d’Italia cantato ed eseguito dagli alunni dell’Istituto comprensivo “Margherita Hack” di Castellalto mentre l’intera platea della sala polifunzionale di Castelnuovo Vomano ascoltava in silenzio.

Si è aperto così il Consiglio comunale aperto dedicato al tema “Settant’anni della Repubblica Italiana, Settant’anni Donna”, che si è tenuto ieri pomeriggio  in onore dei 70 anni della Repubblica Italiana e dei 70 anni del voto aperto e libero alle donne. Erano presenti sindaci dei Comuni teramani, autorità civili di Regione e Provincia, rappresentanti delle forze armate e dell’ordine, oltre ai tanti cittadini della comunità locale. Nel corso del Consiglio comunale i ragazzi delle scuole primaria e secondaria di primo grado di Castelnuovo Vomano hanno presentato i lavori svolti in classe, sotto la guida dei propri insegnanti, raccontando la storia della Repubblica Italiana e di come le donne abbiano conquistato il proprio diritto al voto attraverso numerose battaglie.

«Avere cura della Repubblica, ciascuno nella funzione che esercita e per ciascuno dei cittadini e per chi li rappresenta, – ha detto il Vicepresidente del Consiglio Superiore della Magistratura, Giovanni Legnini – significa coltivare quotidianamente questi obiettivi, questi valori ed in particolare impegnarsi a superare le difficoltà nelle quali ci dimeniamo attraverso l’affermazione di quel principio di eguaglianza e con la consapevolezza che il ruolo delle donne sarà decisivo. Lo è stato nel passato, lo è stato durante la Resistenza e negli anni della nostra storia repubblicana, lo sarà ancora di più in futuro». Il Vicepresidente ha ricordato quanto fatto nel 1946 dalle 21 donne elette nell’assemblea costituente, tra cui due abruzzesi, Federica Federici e Filomena Delli Castelli, in termini di eguaglianza e parità di diritti nella formulazione delle leggi su cui si fonda la Repubblica Italiana.

«Sono cresciuta con i racconti di mia nonna e della sua amica Memena, come veniva chiamata Filomena Delli Castelli, che si era candidata in un Abruzzo arretrato – ha aggiunto la Consigliera di Parità della Provincia di Teramo, l’Avv. Anna Pompili – Oggi per una donna non è facile candidarsi, essere eletta, immaginate nel ’46. Mia nonna mi raccontava che durante la campagna elettorale tutti attaccavano Filomena Delli Castelli perchè era una donna, ma riuscì ad essere eletta nell’assemblea costituente, successivamente in Parlamento e fu la prima donna sindaco di Montesilvano. Dev’essere un esempio per tutte noi donne, perchè è importante la partecipazione delle donne alla vita politica».

Il Consiglio comunale si è chiuso con la consegna della copia di un documento, recuperato dall’Archivio di Stato, al presidente del Consiglio comunale, Gaetano Pagliaroli, da parte degli alunni dell’istituto comprensivo “Margherita Hack”, presieduto dal dirigente scolastico Adriano Trentacarlini. «L’entusiasmo manifestato dai nostri ragazzi è stato travolgente ed è proprio in questa sensazione che si infiamma la nostra speranza di far politica nell’interesse dei nostri figli – ha commentato  il Sindaco Vincenzo Di Marco – La gioia di condividere per un giorno il consiglio comunale con loro è stata tanta, poiché sono stati i veri protagonisti con i loro interventi puntuali sulla storia della Repubblica Italiana, della condizione della donna e della conquista del diritto di voto, senza menzionare la bellissima esecuzione dell’Inno d’Italia in apertura. Grazie a tutti voi, così come ai sindaci, alle autorità civili e militari intervenute».

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