No all’inceneritore nella Frentania, protesta per le vie di Lanciano

Si è svolta questa mattina a Lanciano la manifestazione organizzata per protestare contro il mega impianto da 26 megawatt che dovrebbe sorgere nel territorio comunale tra località Brecciaio di Sant’Eusanio del Sangro e Colle Campitelli, nel comune di Lanciano. Nelle intenzioni della società richiedente, la Marcantonio sas, l’impianto dovrebbe produrre 26 megawatt con il trattamento di tutti i tipi di rifiuti, anche tossici e speciali, materie plastiche, pneumatici e oli esausti per trasformarli in combustibili come olio (synoil), carbone (chair) e gas (syngas), quest’ultimo da bruciare per alimentare 24 ore su 24 una turbina a vapore per la produzione di energia elettrica.

Alla manifestazione di oggi, amministratori di Sant’Eusanio, Lanciano, Perano, Altino, Treglio, Tollo, Atessa, Archi, Casoli, molte associazioni ambientaliste, agricoltori e cittadini. Non molti per la verità, ma come capitò oltre dieci anni fa quando sorsero i primi movimenti per contrastare i progetti per l’estrazione di gas, trattamento oli combustibili e petrolio a terra e a mare,  il corteo, che ha sfilato per le vie del centro del capoluogo frentano, ha voluto sensibilizzare l’opinione pubblico sul nuovo pericolo che incombe sul territorio. E allora, come oggi, l’obiettivo è salvaguardare l’ambiente e con essa l’agricoltura, particolarmente fiorente in quelle zone. Incredibile poi che quello che a tutti gli effetti ha le caratteristiche per essere definito un inceneritore, dovrebbe sorgere a poca distanza dall’oasi naturalistica di Serranella, nonché Bosco di Mozzagrogna. La battaglia è solo all’inizio.

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