Trasporti, manca D’Alfonso e salta seduta straordinaria in Regione

Fuori la protesta dei lavoratori del trasporto pubblico aderenti alla Fit Cgil: dentro l’Emiciclo, invece, si decide per il rinvio del Consiglio regionale straordinario che avrebbe dovuto occuparsi di una serie di problemi legati appunto al settore. Manca il presidente Luciano D’Alfonso ma tanto basta per sospendere la seduta con la nuova che sarà decisa nella riunione di capigruppo, già fissata  per il 5 maggio. Sul tavolo, come si accennava, la situazione dell’aeroporto d’Abruzzo che rischia di perdere i collegament oggi assicurati da Ryanair e Alitalia (a proposito, il volo da e per Roma è stato sospeso da oggi); la questioni porti, con il blocco del dragaggio per quello di Ortona e la mancata approvazione del Piano regolatore per quello di Pescara; la messa in sicurezza delle autostrade A24-A25; la questione legata al pedaggio per l’asse attrezzato Pescara-Chieti e sulla Teramo Mare; e poi la rovente situazione che si verificando nella nuova società di trasporto pubblico regionale, TUA. Apriti cielo.

Ma andiamo per ordine. La Fit Cgil, come si accennava più sopra, ha organizzato un riuscito presidio dei lavoratori all’esterno dell’Emiciclo. per denunciare le condizioni di estrema difficoltà in cui versa un settore nevralgico quale il trasporto pubblico locale. Si è trattato di un anticipo di quel che sarà lo sciopero proclamato dalla sigla sindacale per il prossimo 13 maggio. Nel sit-in sono state rimarcare le motivazioni della protesta che vanno dalla drastica riduzione delle risorse regionali destinate al settore. (-10 mln€), all’ulteriori riduzioni delle risorse destinate al settore dal Fondo Nazionale. (- 8 mln€), passando per la mancata individuazione dei servizi minimi e delle regole (come per il nuovo collegamento low cost L’Aquila-Roma che sarà gestito da una società privata)

, alla mancata realizzazione del biglietto unico regionale e del sistema tariffario intermodale, per finire ai servizi commerciali e alla volontà regionale di procedere verso una graduale privatizzazione. Una delegazione della Filt Cgil Abruzzo rappresentata dal segretario regionale della stessa organizzazione Franco Rolandi, è stata ricevuta in audizione dalla conferenza dei capigruppo presieduta dal Presidente del Consiglio Di Pangrazio. nel corso della quale si sono registrate volontà positive che tuttavia necessiteranno di atti ufficiali e concreti. Nello specifico Camillo D’Alessandro, intervenuto in qualità di consigliere regionale delegato ai trasporti, ha assicurato il ristorno di risorse dal bilancio regionale a favore del capitolo trasporti; la

predisposizione in tempi brevi di una legge regionale che definisca, possibilmente prima del pronunciamento del Consiglio di Stato (vicenda l’Aquila Roma) i servizi minimi  di trasporto locale oggetto di contribuzione; la realizzazione del sistema tariffario in ambito regionale entro la fine della legislatura allo scopo di garantire a tutti i cittadini abruzzesi pari condizioni e pari opportunità in materia di mobilità pubblica. La Filt Cgil Abruzzo ha posto con forza il tema delle linee commerciali gestite da Tua, chiedendo che le stesse vengano espletate dalla società regionale di trasporto con particolare attenzione a quelle che presentano la caratteristica prevalente del pendolarismo e che denotino una sostenibilità economica/finanziaria.

Poi il rinvio, con l’inevitabile reazione del gruppo di Forza Italia, che attarverso il suo capogruppo, Lorenzo Sospsiri, stigmatizza come “il Governatore D’Alfonso con la sua maggioranza fanno rinviare la seduta straordinaria ed è una scelta inaccettabile, scellerata, da parte di una maggioranza di sinistra ormai a pezzi e che versa in un immobilismo imbarazzante. Ovviamente il rinvio odierno sarà inutile, non consentiremo al Governatore di sfuggire in eterno a quelle che sono sue precise e dirette responsabilità”. Lo ha dichiarato il Gruppo Consiliare di Forza Italia alla Regione Abruzzo commentando la decisione di rinviare la seduta, straordinaria e ordinaria, del Consiglio regionale odierno. Il pretesto ufficiale – dice Sospiri –  è il mancato ritorno in sede del Governatore, impegnato a Roma per il Piano di riordino della sanità, ma la verità è che la maggioranza è scollata e mai avrebbe superato l’impatto del Consiglio straordinario sulla crisi dei trasporti”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *