TUA: la Filt Cgil Abruzzo ‘raffredda’ le trattative

Arriva il nuovo Direttore Generale alla TUA (Giuseppe Cassano, che va a sostituire l’Ing. Valentini) ma la Filt Cgil Abruzzo, pur prendendo atto della novità, prosegue la sua battaglia e ha avviato la seconda fase delle procedure di raffreddamento e conciliazione, inviando richiesto d’incontro al Prefetto di Chieti Antonio Corona.

Le motivazioni di questo nuovo passo oltre che al Prefetto sono già state trasmesse all’azienda, alla Commissione di Garanzia sugli scioperi, all’Osservatorio sui conflitti, alla Regione Abruzzo.

I motivi vanno ricercati nell’incontro del 7 aprile scorso con l’azienda e con il Presidente Luciano D’Amico, che la Filt Cgil ha marchiato come negativo. In quella occasione il sindacato, come ricorda nella nota diffusa oggi dal segretario regionale, Franco Rolandi, che ha ribadito lo stato di agitazione del personale di Tua, aveva posto in evidenza l’inefficienza e l’insufficienza del parco autobus; la carenza di personale di manutenzione; la mancata riorganizzazione delle officine per reinternalizzare i lavori manutentivi; lo stato di abbandono di alcune sedi come  Lanciano, Pescara, Giulianova; il mancato accorpamento delle officine (Area Chieti Pescara);‐ il mancato utilizzo di personale addetto alle verifiche dei titoli di viaggio; il mancato trasferimento del personale amministrativo negli uffici di proprietà aziendale; il mancato riordino dei turni e dell’organizzazione dei servizi (personale viaggiante); l’utilizzo improprio (servizi amministrativi) di personale viaggiante dichiarato inidoneo; le carenze organizzative nell’utilizzo del rilevante numero di quadri aziendali. E non solo. Sul tavolo erano finiti pure gli aspetti strategici sui quali la Filt Cgil Abruzzo ha da sempre espresso la propria contrarietà rispetto alle posizioni aziendale, a cominciare dalla annunciata cessione di ramo d’azienda dei servizi commerciali a favore di Sangritana Spa.

“Parliamo di collegamenti definiti impropriamentei “commerciali” dal momento che in alcuni casi, rappresentano l’unica modalità di spostamento per lavoratori e studenti pendolari che si muovono da e verso la Capitale (come ad esempio la Sulmona‐ Avezzano ‐ Roma), e che rappresentano attività altamente redditizie per la società, come testimoniano i 378mila passeggeri trasportati e i 261mila abbonati rilevati annualmente nella sola tratta Avezzano‐Roma – ricorda Rolandi -. La Filt Cgil Abruzzo contesta inoltre l’immobilismo aziendale rispetto alle attività in concorrenza attivate dai vettori privati sui servizi minimi (peraltro contribuiti dalla Regione Abruzzo), espletati da Tua come nel caso della tratta L’Aquila‐Roma per la quale sono alti i timori di pesanti ricadute in termini di incassi soprattutto in vista dell’imminente rinnovo degli abbonamenti. Contestiamo alcune scelte aziendali sugli organici alquanti discutibili a cominciare dal bando di selezione pubblico per l’individuazione di nuovo personale di basso profilo da immettere nel settore manutentivo della divisione ferroviaria di Lanciano. Una decisione assolutamente inopportuna (se non finalizzata ad altri motivi che poco attengono al fabbisogno di personale) dal momento che alcune figure professionali, ricercate nel bando di selezione, potrebbero essere individuate attingendo comodamente dal cospicuo personale inidoneo presente in azienda”.

Il sindacato evidenzia la scarsa propensione aziendale a predisporre un serio piano di lotta all’evasione tariffaria il cui dato in TUA è notevole e non potrebbe essere diversamente se si considera che in alcuni territori come nel caso di Giulianova e Lanciano vi è la totale assenza di personale di verifica. E a proposito di Lanciano dove vi è la sede della divisione ferroviaria, la Filt Cgil evidenzia le gravi criticità del comparto ferroviario, derivanti dalla carenza di materiale rotabile la cui indisponibilità, per stessa ammissione aziendale, è acuita dal venir meno delle attività esternalizzate in relazione al mancato pagamento delle prestazioni fatturate. Infine è alquanto sconcertante dover sottolineare come anche nelle nuova azienda regionale di trasporto, persista una scarsa trasparenza amministrativa, in continuità purtroppo con le tre aziende che hanno dato origine alla nascita di TUA. La Filt Cgil, ritiene infatti che vi siano gravi violazioni e mancati adempimenti delle norme relative all’amministrazione trasparente (D.Lgs 33.2013). Un esempio eclatante è costituito dalla mancata indicazione delle retribuzioni e dei i compensi al personale dirigente per l’anno 2015. Sul sito della Tua (www.tuabruzzo.it) figurano, nella sezione amministrazione trasparente, i soli dati relativi al 2016.

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