Trasporti: la Filt Cgil proclama nuovo sciopero per il 27 maggio

Quattro ore di sciopero per il prossimo 27 maggio che vanno ad aggiungersi alle altre 4 già indette per il 13 maggio. Lo stato di agitazione è stato proclamato alla Filt Cgil, per protestare contro la politica regionale sul trasporto locale.

Il sindacato, per mezzo del suo segretario regionale, Franco Rolandi, ha deciso l’astensione dal lavoro dopo il fallimento del tentativo di conciliazione, che si sarebbe dovuto ricercare ieri, presso la Prefettura di Chieti, nella riunione che si è svolta alla presenza di alcuni dirigenti di Tua e di funzionari della Regione Abruzzo.

“La Filt Cgil Abruzzo – spiega Rolandi -, pur avendo ribadito e motivato dettagliatamente le ragioni dello stato di agitazione, ha preso purtroppo atto di una società assai lontana da quella che dovrebbe rappresentare una delle prime dieci aziende di trasporto locale in Italia e quindi assai distante dai presupposti e dagli auspici con i quali la società regionale di trasporto è stata costituita poco meno di un anno fa. Il mix micidiale tra l’immobilismo della politica regionale nella individuazione delle regole e le inefficienze aziendali, stanno determinando conseguenze economiche deleterie per il futuro della stessa società”.

Dal confronto tenutosi in Prefettura è emerso infatti che la Regione Abruzzo, in attesa di colmare il pesante vuoto normativo nell’individuazione dei servizi minimi, non ha fornito alcuna specifica autorizzazione affinché il vettore privato che agirà sulla tratta L’Aquila – Roma possa espletare il servizio in concorrenza. A questo punto è lecito chiedersi se la Regione Abruzzo disponga o meno dell’autorità per intervenire sulle regole che disciplinano i servizi minimi del trasporto pubblico locale e con esse sulle tariffe  e sugli orari.  Di converso sulla stesso argomento, la Direzione aziendale non ha predisposto alcuna contromisura per arginare l’emorragia di viaggiatori e risorse che, con il perdurare di tale situazione, sarà destinata inesorabilmente ad aumentare sulla tratta L’Aquila – Roma.

Nel corso della riunione non sono emersi segnali concreti per la risoluzione dei problemi sollevati dalla Filt Cgil ovvero inefficienza e insufficienza del parco autobus; carenza di personale di manutenzione; mancata riorganizzazione delle officine per reinternalizzare i lavori manutentivi; stato di abbandono di alcune sedi (es. Lanciano, Pescara, Giulianova); mancato accorpamento delle officine (Area Chieti Pescara); mancato utilizzo di personale addetto alle verifiche dei titoli di viaggio mancato trasferimento del personale amministrativo negli uffici di proprietà aziendale; mancato riordino dei turni e dell’organizzazione dei servizi (personale viaggiante); utilizzo improprio (servizi amministrativi) di personale viaggiante dichiarato inidoneo; carenze organizzative nell’utilizzo del rilevante numero di quadri aziendali.

Ad essi si aggiungono questioni fondamentali attinenti le strategie aziendali sulle quali l’azienda ha confermato le proprie posizioni. La società ha ribadito di voler perseguire la cessione di ramo d’azienda dei servizi commerciali a favore di Sangritana Spa. Si fa riferimento ai collegamenti extra regionali da e verso Roma/Napoli, per i quali TUA ha mostrato un chiaro disinteresse tant’è che il Cda, per ammissione degli stessi dirigenti presenti in riunione, avrebbe già deliberato da tempo la dismissione di tali attività.

Analogamente non sono state fornite risposte esaustive in merito alle selezioni esterne di nuovo personale di basso profilo da immettere nel settore manutentivo della divisione ferroviaria di Lanciano per le quali la Filt Cgil ha segnalato forti perplessità, Così come sull’evasione tariffaria, si è registrata una difesa sterile e abbinata alla consapevolezza che in alcuni territori il personale di verifica è pressoché inesistente. Paradossale ed inaccettabile è l’utilizzo del personale viaggiante inidoneo in attività amministrative piuttosto che in quelle di verifiche dei titoli di viaggio a bordo dei mezzi.

Anche sulla trasparenza amministrativa i dirigenti aziendali hanno dovuto recitare il mea culpa. Del resto le violazioni e i mancati adempimenti delle norme relative all’amministrazione trasparente (D.Lgs 33/2013) sono facilmente riscontrabili consultando il sito web della società  sotto gli occhi di tutti (www.tuabruzzo.it).

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