Le patate di Avezzano in tutta Italia con McDonald’s

Le patate abruzzesi, già conosciute e rinomate in tutta Italia, saranno ancora più sostenibili. Questo grazie a un nuovo metodo sperimentale presentato oggi a Pescara dai suoi promotori: Maddalena Del Gallo, professore ordinario di Microbiologia agraria presso l’Università de L’Aquila, Luigi Bignardi, professore emerito nella stessa Università e Amministratore delegato del Consorzio di Ricerca IT.QSA e Claudio Scipioni, giovane imprenditore agricolo di Avezzano che lo sta applicando con considerevoli risultati sulle coltivazioni di patate.

Scipioni, presidente dell’ANGA L’Aquila, ha partecipato attivamente alla sperimentazione, mettendo a disposizione la propria azienda agricola. Il progetto gli ha permesso anche di essere scelto tra i 20 agricoltori italiani under 40  anni selezionati da Fattore Futuro, l’iniziativa di McDonald’s con il patrocinio del MIPAAF che è nata con lo scopo di sostenere le giovani aziende agricole italiane. Per farlo, garantisce loro una collaborazione stabile e di lungo periodo, incoraggia la nascita di progetti di sostenibilità e innovazione e li sostiene nel tempo. Il nuovo metodo consiste nell’uso di sementi a cui è aggiunto materiale batterico di origine naturale che favorisce la fertilizzazione generando un prodotto più sostenibile, in grado di contrastare la perdita di biodiversità del terreno, ridurre l’utilizzo di risorse idriche e i costi. Infatti, gli imprenditori selezionati con Fattore Futuro sono entrati a far parte della rete di fornitori di McDonald’s per 3 anni; Scipioni fornirà a McDonald’s le patate che verranno utilizzate – grazie a un accordo con il produttore austriaco Lamb Weston – per la produzione delle patatine fritte servite da McDonald’s nei suoi 532 ristoranti italiani. Con Fattore Futuro McDonald’s ribadisce il proprio sostegno all’industria agro-alimentare italiana: i 20 giovani imprenditori agricoli vanno infatti ad aggiungersi alle già numerose aziende italiane fornitrici dell’insegna, che già oggi rappresentano l’80% dei fornitori totali.

Questo è un punto fondamentale: il progetto potrebbe portare a un risparmio sui costi di coltivazione stimabile in circa 450 euro all’ettaro. Il progetto è oggi sperimentato su larga scala grazie anche all’ottenimento di finanziamenti dall’UE tramite la Regione Abruzzo (misura 1.2.4. del PSR), che hanno consentito di ampliare la collaborazione ai laboratori del Crab e al Consorzio di Ricerca IT.QSA.

“Oggi l’innovazione in agricoltura è la chiave per poter competere ad alti livelli – ha dichiarato Scipioni -. Grazie a McDonald’s e a Fattore Futuro ho la possibilità di far conoscere in tutta Italia la qualità dei miei prodotti e soprattutto di potermi dedicare a progetti come questo che grazie a nuove tecniche e discipline possono puntare sulla sostenibilità economica e ambientale della produzione agricola”.

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