Bandiere Blu: l’Abruzzo agli ultimi posti in Italia

Tortoreto-Spiaggia del Sole; Silvi-Lungomare Centrale/Arenile sud; Pineto-Lungomare dei Pini/Pineta Catucci per la provincia di Teramo; Fossacesia-Fossacesia Marina; Vasto-Punta Penna, Vignola; San Salvo-San Salvo Marina/zona Fosso Molino in provincia di Chieti.

Sono queste le località abruzzesi nelle quali quest’anno sventoleranno le Bandiere Blu, il prestigioso riconoscimento internazionale assegnato dalla Foundation for Environmental Education (Fee), che premia la qualità delle acque di balneazione ma anche il turismo sostenibile, l’attenta gestione dei rifiuti e la valorizzazione delle aree naturalistiche. 2016 che vede la nostra regione penalizzata in confronto se si considera che i vessilli consegnati lo scorso anno erano due in più. Continua il trend negativo, che purtroppo va avanti da alcune annate a questa parte: basti pensare che le bandiere assegnate erano state 10 nel 2014 e 14 nel 2013. Nel chietino, ad esempio, si passa quest’anno da cinque bandiere a due. Sono uscite di scena i Francavilla al Mare-Lido Alcyone e San Vito Chietino-Molo sud, Calata Turchino/Rocco Mancini. Vero è che la Costa dei Trabocchi paga anche nel 2016 lo scotto dovuto al cattivo o, in alcuni casi, del mancato funzionamento degli impianti di depurazione, per i quali c’è stato è intervenuta la magistratura lancianese. A penalizzare l’Abruzzo ci sono poi tutte le problematiche legate agli scarichi nei corsi d’acqua nel pescarese. Tra le note positive, il rientro di Silvi tra le premiate, anche se si registra la ‘perdita’ di Roseto.

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