Inchiesta Soget: la Procura chiede giudizio per Mazzocca e Sospiri

Il sottosegretario regionale Mario Mazzocca (Sel), il capogruppo di Forza Italia alla Regione Abruzzo, Lorenzo Sospiri, Gaetano Monaco, 51 anni, originario di San Valentino, direttore generale della Soget, Domenico Ludovico, originario e residente della provincia di Taranto, responsabile del settore esecutivo della società di riscossioni tributarie, rischiano d’essere rinviati a giudizio per l’inchiesta sulla Soget per presunti crediti inesigibili (tasse, multe, affitti delle case popolari) del Comune di Pescara. La decisone verrà presa nell’udienza davanti al giudice gudice per le udienze preliminari Antonella Di Carlo  il 27 ottobre prossimo.

A richiedere il giudizio, la Procura di Pescara. Nello specifico, Mazzocca deve rispondere di abuso d’ufficio in concorso; Sospiri è accusato di abuso d’ufficio in concorso e falsa attestazione o dichiarazione a pubblico ufficiale sull’identità o su qualità personali proprie o di altri; Monaco e Ludovico di abuso d’ufficio e falso ideologico in concorso. Rispetto alla conclusione delle indagini sono scomparse per Monaco le ipotesi di reato di truffa e tentata truffa relative alla vicenda che vede coinvolto Sospiri. Mentre cadono per Ludovico le ipotesi di abuso d’ufficio e falso ideologico relative all’episodio che coinvolge Mazzocca. Per quest’ultima vicenda anche per Monaco scompare l’ipoteso di falso ideologico. Già nella fase delle indagini, inoltre, era caduta l’ipotesi del reato di corruzione formulata nei confronti di Mazzocca e Monaco. Secondo l’accusa, Mazzocca sostanzialmente avrebbe indebitamente beneficiato della mancata riscossione di un debito di 22.300 euro nei confronti della società acquedottistica, attraverso una condotta illecita “da lui consapevolmente promossa”. Per quanto riguarda Sospiri, sempre secondo l’accusa, Monaco e Ludovico avrebbero acconsentito “immotivate rateizzazioni del debito di Sospiri” riguardante sanzioni per violazioni del codice della strada e tributi comunali, con l’unico scopo di consentire a Sospiri “di non pagare alcunché e di restare inadempiente”.

I titolari dell’inchiesta sono i pm del Tribunale di Pescara, Gennaro Varone, Anna Rita Mantini e Mirvana Di Serio. Le indagini sono state condotte dalla squadra mobile di Pescara, diretta da Pierfrancesco Muriana, e dal Corpo Forestale dello Stato, guidato da Annamaria Angelozzi.

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