Trasporti: arrivano le norme sui servizi minimi/essenziali e 47 mln€

Un vuoto che risale al 1998. La Regione ora l’ha colmato dotandosi di una norma che sarà ora in grado di disciplinare i servizi minimi/essenziali di trasporto pubblico locale. Un iter sofferto, resosi quanto mai urgente a seguito di alcune sentenze della Magistratura (Tar di Pescara e Consiglio di Stato) che hanno dato per ben due volte ragione ad un vettore privato il quale si era visto respingere dalla Regione Abruzzo la domanda per sovrapporsi sulla tratta contribuita L’Aquila-Roma.

Si diceva dell’iter sofferto, una lotta contro il tempo scandita quotidianamente da ulteriori emulazioni ed annunci di vettori lowcost intenzionati a sfruttare la ghiotta occasione. Alla fine la norma è faticosamente passata semplicemente fotografando l’esistente senza poter toccare nulla e senza poter includere ulteriori servizi che hanno la evidente caratteristica della pendolarità (Sulmona-Avezzano-Roma).

Nella sala consiliare era infatti palese la preoccupazione e la tensione non solo della Filt Cgil (che sui servizi minimi e su altri temi che interessano il trasporto pubblico locale si è spesa fino all’inverosimile), ma anche della stessa maggioranza di governo che, per una serie di veti incrociati messi in campo dalle forze politiche, ha temuto fino al termine che potesse saltare davvero tutto. Invece così non è andata anche se oggettivamente la legge sui servizi minimi è stata approvata in virtù dell’astensione al momento del voto dei consiglieri di centrodestra necessari a colmare qualche assenze dai banchi dei consiglieri espressione della maggioranza ma anche a compensare i voti contrari espressi dal M5s.

Anche sulle risorse sembra muoversi qualcosa: il Consigliere D’Alessandro ha annunciato che il Governo regionale interverrà per il 2016 riducendo il taglio di 5 mln€ cosa che farebbe attestare il fondo regionale dei trasporti a 47 mln€ (5 mln€ in più rispetto ai 42 mln€ inizialmente previsti nel bilancio nel 2015 ma 5 mln€ in meno rispetto ai 52 previsti in bilancio nel 2014). E’ comunque anch’esso un buon segnale che insieme alle norme che hanno consentito di ripristinare le regole sui trasporti in Abruzzo e all’impegno di estendere su tutto il territorio regionale, entro la fine della legislatura, il sistema unico tariffario (temi che in definitiva rappresentano le motivazioni della vertenza che la Filt Cgil ha messo in piedi in ambito regionale), ci pongono nella condizione di poter fare anche un passo indietro rispetto allo sciopero regionale proclamato per il 10 giugno. Una decisione che eventualmente assumeremo dopo averne discusso con il gruppo dirigente Cgil.

Da questa vicenda e da alcune dichiarazioni rese in aula, abbiamo avuto la conferma di quanto sia complessa la materia del trasporto pubblico ma anche di quale sia il livello di conoscenza delle norme e delle condizioni in cui opera il trasporto locale nella nostra Regione non sempre, a nostro avviso, all’altezza di chi dovrebbe rappresentare le Istituzioni e conoscere a menadito le problematiche della seconda voce di spesa del bilancio regioanale. Ed è per questo che ci sentiamo di esprimere un sincero ringraziamento verso chi si è invece adoperato concretamente e, nello specifico, per tutelare soprattutto le aree interne. Chiaro è il riferimento al Presidente della II^ Commissione Consiliare Territorio, Ambiente e Infrastrutture Pierpaolo Pietrucci.

Ora la partita si sposta sulla vertenza in TUA dove è invece al momento confermato lo sciopero di 4 ore in programma venerdì. Siamo stati convocati in extremis per giovedì alle ore 14 (unitamente alle altre sigle sindacali) dal Presidente di Tua prof. Luciano D’Amico. In quella sede ribadiremo le principali motivazioni che ci hanno indotto a voler incrociare le braccia e valuteremo le eventuali aperture aziendali.

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