Lanciano: detenuto picchia infermiera. La Uil-Pa chiede di nuovo più agenti

Aggredisce e tira ceffone ad una infermiera. E’ l’ultimo episodio di violenza che arriva dalla Casa Circondariale di Lanciano. Il fatto è accaduto nella tarda mattinata del 26 maggio scorso ed è stato reso noto oggi dal segretario provinciale UIL-PA Polizia Penitenziaria Giovanni Di Giovanni. Protagonista un detenuto di origini pugliesi ha aggredito un infermiera del servizio di medicina penitenziaria colpendola con un violentissimo schiaffo. La donna è dovuta ricorrere alle cure del pronto soccorso con una prognosi di 15gg.

“Per motivi in corso di accertamenti il detenuto, già noto per la sua indole particolarmente violenta, si è scagliato contro l’infermiera senza dare alcun segnale che potesse presagire l’insano gesto, tanto che il sovrintendente e l’assistente presenti, operando con il coraggio e la professionalità che da sempre contraddistingue la Polizia Penitenziaria, si sono dovuti frapporre fisicamente tra il detenuto e l’operatrice sanitaria per evitare ulteriori e più gravi conseguenze – riferisce Di Giovanni -. Il problema sicurezza è noto, ma a tutt’oggi non ci risulta che siano stati adottati provvedimenti idonei a tutelare i lavoratori che operano nell’istituto penitenziario frentano. Non vorremmo che con la recente istituzione di un nuovo provveditorato a Roma, che adesso dirige gli istituti di Lazio-Abruzzo e Molise, i problemi degli istituti vengano risolti in maniera inversamente proporzionale all’aumentata distanza dai centri di “potere”; è ormai evidente che quei detenuti che “non sono ancora pronti al regime aperto” sono di difficilissima gestione tanto che, come più volte questa organizzazione sindacale ha lamentato, viene messa a rischio la sicurezza dei lavoratori, che siano essi poliziotti o altri operatori penitenziari. È ormai indiscutibile la necessità di prevedere, al momento del trasferimento/assegnazione, l’associazione di questa particolare tipologia di detenuti ad istituti attrezzati per la loro corretta gestione e che piaccia o meno il carcere di Lanciano al momento non può gestire questa tipologia di ristretti. È quasi superfluo ricordare che l’organico di Polizia Penitenziaria della Casa Circondariale di Lanciano è del tutto inadeguato alle necessità dell’istituto; la UILPA Polizia Penitenziaria torna a chiedere l’avvio dei lavori di riorganizzazione del lavoro, riorganizzazione indispensabile per fronteggiare la carenza di Poliziotti Penitenziari, le mutate modalità di gestione dei detenuti ed il continuo distogliere agenti dal servizio d’istituto operato dalla direzione; la sicurezza dei lavoratori non può e non deve passare in secondo piano rispetto agli altri obiettivi dell’amministrazione penitenziaria”.

 

 

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