San Vito, l’Archivio storico nel degrado. La Ginestra lancia appello per salvarlo

La memoria storica di San Vito Chietino rischia di andare ben presto in fumo se l’amministrazione comunale non interviene con urgenza per salvare gli antichi documenti dall’umidità e dagli insetti che rosicchiano la carta. Conservati da decenni nell’archivio del municipio del centro costiero, i documenti cartacei furono restaurati e riordinati agli inizi degli anni Novanta dalla Cooperativa delle Arti e dei Mestieri di Lanciano, specializzata nel recupero del patrimonio documentario, incaricata dall’amministrazione comunale dell’epoca. Da allora sono passati più di vent’anni e quella che era una struttura degna di essere chiamata “archivio comunale” adesso non è più tale.

«Purtroppo – spiega Walter de Nardis – responsabile dell’associazione culturale e ricreativa “La Ginestra” che ha lanciato l’allarme – l’incuria e il disinteresse delle varie amministrazioni, che da allora si sono succedute a San Vito, hanno portato il nostro archivio in uno stato di degrado tale che diventa pure pericoloso per la salute di coloro che per motivi di studio o di lavoro devono frequentarlo. Infatti basta aprire la porta d’ingresso per essere colpiti da un tanfo irrespirabile di muffa e di marciume».

Il locale dove è ubicato l’archivio è umido e malsano e la carta, soprattutto quella dei documenti più antichi, in alcune parti è in stato di decomposizione. «Eppure – aggiunge de Nardis – il locale è fornito di un  buon impianto di deumidificazione, ma questo non è fatto funzionare e non so dire se per incuria o perché non più funzionante. Una soluzione tampone, per quanto riguarda i documenti più antichi e che risalgono ad alcuni secoli fa, potrebbe essere la delocalizzazione di queste carte presso locali più sicuri dove non siano assalite dall’umidità, o rimettere in funzione l’impianto di deumidificazione». Di recente il “Parco letterario dannunziano” ha comunicato all’amministrazione comunale la sua disponibilità per salvare tutti i documenti che rischiano danni irreparabili. «Purtroppo – conclude de Nardis – l’amministrazione si mostra sorda a queste sollecitazioni e la documentazione storica di quella che è stata la vita del nostro paese seguita a marcire e diventa sempre più irrecuperabile».

 

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