Comunali: già al lavoro per i ballottaggi. E il M5S non è più una sorpresa

Tengono centrosinistra e centrodestra, ma il M5S in Abruzzo conferma d’esserci e di guadagnare nuovi spazi. I grillini, che a Vasto avevano già ottenuto ottimi risultati alle politiche, regionali e nelle europee, pur non schierando nessuno dei loro big, saranno ben presenti nella nuova assemblea civica che uscirà fuori dal ballottaggio del 19 giugno, tra lo schieramento di Massimo Desiani e quello di Francesco Menna. Con Ludovica Cieri il movimento è la terza forza della città con il 13,66%. Seconda forza politica invece a Penne, dove Luca Falconetti ottiene il 34,38 per cento e tre seggi in consiglio. Ma anche a Francavilla, dove il sindaco uscente Antonio Luciani (PD) ha vinto al primo turno, i grillini si fanno notare con Livio Marchese, che ha ottenuto il 13,26%.

“Sono tanti i nuovi consiglieri comunali che entrano nei municipi abruzzesi per il M5S, in alcuni comuni – si legge in una nota del Movimento – abbiamo sfiorato la vittoria, un risultato incredibile ottenuto senza finanziamento pubblico, con costi ridottissimi delle campagne elettorali e presentandoci al voto con una sola lista, nessuna lista civetta ad hoc per rastrellare voti. Nessun altro partito può dire lo stesso. Ogni nostro consigliere che entra in consiglio comunale è una poltrona che viene levata alla vecchia politica e significa controllo e trasparenza. Realtà come Teramo, Chieti e Pescara ci insegnano che il M5S anche dall’opposizione può fare un grande lavoro di controllo e di miglioramento delle proposte della maggioranza. Da oggi dei cittadini con le mani libere sono entrati nei consigli, questo cambierà radicalmente le cose. Siamo sulla strada giusta, siamo in continua crescita e restiamo a lavoro per portare il M5S al governo di ogni istituzione”.

Si diceva dei ballottaggi, che interesseranno tra quindici giorni Lanciano, Roseto degli Abruzzi. Sulmona e Vasto. Una sfida aperta tra centrodestra e centrosinistra. A Lanciano, la poltrona di sindaco se la contenderanno Mario Pupillo e Errico D’Amico; a Sulmona la contesa sarà tra Bruno di Masci (centrosinistra) che poteva contare su otto liste tra cui 7 civiche oltre all’Udc e Annamaria Casini, appoggiata da sei civiche, che le hanno permesso di ottenere il 45% contro il 26 di Masci; a Vasto, in corsa ci sono Massimo Desiati, per il centrodestra, e Francesco Menna per il centrosinistra; a Roseto, in lizza ci sono il sindaco uscente Enio Pavone, centrodestra e Sabatino Di Girolamo, candidato con il Pd e due civiche.

“Non è ancora il momento di festeggiare perché attendiamo i ballottaggi- afferma il Segretario dem d’Abruzzo Marco Rapino -. Su una cosa possiamo già oggi essere pienamente soddisfatti, gli elettori hanno premiato il Pd, i suoi candidati a sindaco, le liste, le proposte fatte per le città e i piccoli Comuni. I risultati dimostrano che i nostri sindaci uscenti hanno riottenuto la fiducia degli elettori, nel caso di Francavilla il primo cittadino Antonio Luciani ha vinto con un vantaggio che ci riempie di orgoglio, mentre le percentuali raggiunte in altre realtà come Lanciano, Vasto, Roseto, sono ampiamente positive. Lì dove abbiamo avuto problemi è perché è venuto a mancare il sostegno dei nostri elettori a causa di problemi locali e delle divisioni all’interno del gruppo dirigente ma, anche qui, andremo avanti sulla linea della discontinuità e del rinnovamento facendo opposizione responsabile”.

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