L’Abruzzo perde abitanti. Cresce solo l’area metropolitana Pescara-Chieti

Scende di numero la la popolazione abruzzese. I dati al 2014 e il 2015 dimostrano di 5.061 abitanti: da 1.331.574 abitanti del 2014 a 1.326.513 del 2015, con una flessione dello 0,38% della popolazione, di gran lunga superiore alla decrescita italiana (-0,21%).

Lo rileva uno studio di Aldro Ronci elaborato su dati Istat pubblicati il 10 giugno scorso. Per il terzo anno consecutivo – osserva il ricercatore – l’Abruzzo segna valori peggiori di quelli medi nazionali e tra il 2012 e il 2015 cresce dell’1,07% a fronte dell’1,64% italiano con una tendenza ad un aumento del divario rispetto ai dati medi nazionali.

Pescara ha raggiunto una densità abitativa di 3.599 abitanti per Kmq (una delle più alte d’Italia) e, avendo limitate possibilità di sviluppo urbanistico, si diffonde nei comuni limitrofi (Silvi, Città S. Angelo, Montesilvano, Spoltore, Cappelle sul Tavo, Collecorvino, Moscufo, Pianella, Cepagatti, San Giovanni Teatino, Torrevecchia Teatina, Francavilla al mare). Si è, di fatto, creata l’area metropolitana Pescara-Chieti, che conta una popolazione di 357.091 abitanti distribuita su una superficie di 446 Kmq mentre il resto dell’Abruzzo segna 969.422 residenti su una superficie di 10.349 kmq.

L’area metropolitana Pescara-Chieti raccoglie più di 1/4 della popolazione ed è concentrata su 1/24 del territorio, ha una densità abitativa di 801 abitanti per kmq pari a 8 volte e mezzo quella del resto dell’Abruzzo che conta 94 abitanti per kmq. Resiste l’area metropolitana Pescara-Chieti che ha registrato 69 abitanti in meno mentre la flessione si scarica quasi completamente sul resto dell’Abruzzo che subisce un decremento di 4.992 abitanti. In valori percentuali l’area metropolitana è diminuita dello 0,02% e il resto dell’Abruzzo dello 0,51%.

“E’ evidente – osserva Ronci – l’effetto compensativo che l’area metropolitana svolge nell’economia e nello sviluppo della regione. Nel 2015 si registra un forte decremento nella provincia di L’Aquila (-1.645) e a Chieti (-1.801) meno consistente a Teramo (-829) e a Pescara (-786) . In valori percentuali decrescono L’Aquila dello 0,54%, Chieti dello 0,46%, Teramo dello 0,27% e Pescara dello 0,24%. Le flessioni sono tutte superiori a quella media italiana. L’Aquila registra una flessione di 477 abitanti, Chieti di 348, Pescara di 352 e Teramo di 101. Nel 2015 i comuni con più di 15.000 abitanti crescono ad Avezzano di (+121) Roseto (+50), Silvi (+55), Montesilvano (+161), Spoltore (+60), Francavilla (+13), San Salvo (+66) e Vasto (+231). Decrescono a Sulmona (-298), Giulianova (-60), Martinsicuro (-120), Lanciano (-180) e Ortona (-154). La crescita più elevata, sia in valore assoluto che in valore percentuale – emerge infine dallo studio di Aldo Ronci – è stata registrata a Vasto (+231;+0,57%), la flessione più alta a Sulmona (-298;-1,20%). Montesilvano (+14), Spoltore (+55) e San Salvo (+41) sono i soli comuni che hanno registrato un saldo naturale positivo (differenza tra i nati e i morti).

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