TUA: la FAISA-CISAL avvia le procedure di raffreddamento

La FAISA-CISAL ha comunicato al Presidente della Regione Abruzzo, Luciano D’Alfonso, al Consigliere delegato Camillo D’Alessandro, al Presidente del CDA TUA SpA e ai Gruppi Consiliari regione Abruzzo nonché alla Commissione Garanzia lex 146/90 e all’Osservatorio sui Conflitti dei Trasporti l’apertura delle procedure di raffreddamento all’interno della Società Unica Abruzzese di Trasporto TUA spa così come previsto dalla normativa vigente in materia di scioperi nei servizi pubblici essenziali.

La decisione della sigla sindacale, resa nota da  Luciano Lizzi, della segreteria regionale, scaturisce dal fatto che “l’azione avviata (cioé la fusione tra le società di trasporto, ndr) si è arenata contro l’inerzia e gli interessi incrociati degli aspiranti dirigenti e della struttura apicale che non riesce ad organizzarsi in maniera efficiente. Chiamiamo in causa, oltre alla Dirigenza appena insediata, anche i rappresentanti regionali che continuano ad attuare  una politica che non riesce a scrollarsi di dosso vecchie logiche e politiche retrive, che non hanno approntato piani consistenti di svecchiamento del parco macchine regionale né sollecitato ai vertici aziendali un riordino immediato del settore manutenzione della società che consentisse continuità e sicurezza all’esercizio: ad oggi il parco rotabile gomma e quello su ferro dell’azienda sono in grande sofferenza – si legge nella nota della FAISA-CISAL -. Attendiamo ancora il ripristino delle risorse finanziarie del fondo unico dei trasporti per l’anno 2016,  che dovrebbe garantire tranquillità ai 1600 dipendenti e continuità al servizio di mobilità. Siamo ancora in attesa di un organigramma che ci consenta di riorganizzare tutta la società, invece assistiamo al maldestro tentativo di avviare concorsi interni e bandi per dirigenti senza alcuna programmazione e senza un piano di ricollocazione del personale eccedente. Ancora risuonano i proclami del Presidente che annuncia la formazione agli Impiegati che dovrebbero uscire in ausilio agli sparuti verificatori che girano per l’Abruzzo e che invece continuano ad affollare gli uffici delle sedi. A livello aziendale abbiamo più volte segnalato che il nuovo contratto è stato applicato dall’Azienda con numerose incongruenze ed inesattezze interpretando a proprio vantaggio numerose disposizioni lì presenti. Abbiamo segnalato norme che non possono funzionare ed altre che possono essere migliorate, ma senza ricevere risposta. Per contro la società ha agevolato un processo di disgregazione del fronte sindacale nel tentativo di consolidare l’applicazione errata di articoli contrattuali. Nel nuovo contratto – ricorda la FAISA-CISAL – sono stati rinviati a discussione alcuni temi quali il piano anti-evasione, le attività commerciali, la gestione degli Inidonei: erano da concludere entro il mese di gennaio scorso, invece ad oggi i vertici discutono ancora sulla creazione di posizioni dirigenziali, sempre senza organigramma. Purtroppo abbiamo l’obbligo di prendere atto dello scoraggiamento del personale che affronta quotidianamente notevoli difficoltà e disavventure per concludere il servizio di linea assegnato e delle poche risposte che giungono dai piani alti: guasti, ritardi e proteste dei viaggiatori sono all’ordine del giorno. Ad oggi abbiamo assistito solo ad annunci, ma di fatti ne abbiamo visti ben pochi. Abbiamo preso atto che questa dirigenza si è data l’unico compito di tagliare ciò che non riesce a far funzionare e i lavoratori, insieme a noi, questo non lo comprendono. Per queste ragioni esponiamo le motivazioni dell’apertura delle procedure di raffreddamento in due livelli, di cui uno contro l’amministrazione regionale e di seguito ne elenchiamo le ragioni: ripristino del fondo unico dei trasporti con le risorse necessarie al mantenimento del settore; assegnazione di risorse da destinare agli investimenti sul materiale rotabile; controlli atti a verificare il rispetto delle regole e delle normative da parte di tutti i vettori operanti in regione. L’altro nei confronti della Dirigenza aziendale per le motivazioni elencate appresso: parco rotabile, infrastruttura; ristrutturazione settore manutentivo, concorso per meccanici; valutazione del nuovo organigramma e gestione degli esuberi; applicazione corretta del CCAL su tutta la società; inidonei, attività di verifica, piano anti evasione; Indennità per linee superiori a 90km (ccnl); linee commerciali, noleggio, riorganizzazione del settore; concorrenza sleale dei vettori privati sulle linee commerciali; agenzie viaggi; ristrutturazione turni; premio di risultato 2015 e nuovo accordo 2016; regolamento avanzamento e promozioni; Contratto di servizio ferro; riorganizzazione ferro merci-tpl; convenzione tariffazione Trenitalia.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *