Controllore TUA malmenato, la Filt Cgil Abruzzo torna a chiedere sicurezza

L’ennesimo atto di violenza nei confronti di un controllore della Tua, in servizio sulla tratta Giulianova-Pescara, che ieri è stato aggredito, ha portato di nuovo alla luce la questione relativa agli evasori, che per Franco Rolandi, della Filt Cgil Abruzzo, è “il drammatico risultato di anni di latitanza nei confronti di chi pretende di viaggiare gratuitamente sui mezzi pubblici”.

L’atto di violenza, di cui è stato vittima Carlo Palumbo, verificatore che, insieme ad un collega, era in servizio sul bus Giulianova-Pescara, ha fatto prendere una dura presa di posizione al sindacato. Anche perché Palumbo, 20 giorni prima, aveva ricevuto minacce da chi, ieri lo ha picchiato, un giovane senegalese. Il collega ha immediatamente chiamato le forze dell’ordine ed è intervenuto a difesa di Palumbo, che tra l’altro è anche rappresentante sindacale della Ugl. In ospedale gli sono stati diagnosticati traumi guaribili in 20 giorni.

“Un ennesimo atto di violenza contro chi, facendo il proprio dovere e guadagnandosi onestamente il proprio stipendio, esercita il delicato ruolo di verificare il regolare possesso dei titoli di viaggio sui mezzi pubblici, nel caso specifico della società TUA – ha affermato Rolandi-. E’ ormai una situazione diventata insostenibile. La neonata società regionale di trasporto TUA e il proprio Presidente Luciano D’Amico sono stati investiti e sollecitati sin dal loro insediamento ad attivare un serio piano antievasione, sollecitazione peraltro ribadita alla stessa azienda non più di quattro giorni fa dalla Filt Cgil Abruzzo unitamente alle segreterie regionali di Fit Cisl e Uiltrasporti, attraverso la sottoscrizione di uno specifico protocollo d’intesa. Considerando che un piano anti evasione non si realizza in una settimana, è necessario che nel frattempo Tua si attivi immediatamente con misure urgenti e straordinarie prendendo esempi e spunti da aziende di trasporto che da tempo hanno decisamente preso di petto il fenomeno ottenendo risultati immediati. Intanto occorre individuare i territori e le tratte dove il fenomeno dell’evasione è particolarmente diffuso e sui quali agire temporaneamente in maniera straordinaria: si pensi al Val Vibrata, ai collegamenti Martinsicuro Giulianova, Teramo Giulianova, Pescara Montesilvano e Pescara Francavilla solo per fare alcuni esempi. Abbiamo già suggerito all’azienda di aumentare la forza lavoro preposta alle attività di verifica attingendo anche dal personale inidoneo che oggi la società utilizza impropriamente in attività impiegatizie ed amministrative. E’ fondamentale inoltre che soprattutto nelle tratte di particolare diffusione del fenomeno evasione, la società garantisca delle vere e proprie “task force” impegnando più di due verificatori per ogni singolo controllo. La società di trasporto, inoltre, prendendo spunto dal recente accordo regionale che garantisce alle forze dell’ordine (anche se in borghese) la totale gratuità nell’utilizzo di autobus e treni della società TUA, dovrebbe chiedere il supporto delle stesse almeno per le tratte più pericolose e più a rischio per l’incolumità dei viaggiatori onesti e degli stessi lavoratori di Tua (controllori e autisti). E’ il caso di rammentare al Presidente della società e alla Regione Abruzzo, che una fetta consistente di risorse proveniente dal fondo nazionale dei trasporti e quindi dal governo nazionale e destinate alle regioni a statuto ordinario e quindi alle aziende pubbliche e private, è subordinata al raggiungimento di due obiettivi che sono il costante aumento dei viaggiatori trasportati (naturalmente “non portoghesi”) e un progressivo aumento del rapporto tra ricavi del traffico e costi dell’esercizio. Tutto questo per ricordare che garantire la legalità e il rispetto delle regole nel trasporto pubblico locale e che quindi tutti paghino il biglietto o l’abbonamento, significa garantire quelle risorse indispensabili per impedire che si continuino a tagliare i servizi e ad isolare alcuni territori e soprattutto le zone interne della nostra regione. Per quanto attiene il piano anti evasione da effettuare a medio termine i suggerimenti nonchè i provvedimenti già adottati da altre aziende da prendere come esempio da perseguire, sono molteplici: si passa dalla reintroduzione della figura del bigliettaio, all’introduzione dei tornelli, misura questa adottata con successo da anni in altri paesi europei (Olanda, Germania ecc) e oggi sperimentata con altrettanto successo alla TPER di  Bologna o alla TEP di Parma. Fondamentalmente si tratta di barriere poste all’ingresso del mezzo che si aprono automaticamente, accendendosi con una luce verde, soltanto quando l’utente timbra il biglietto”.

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