Verso la soluzione la questione Ryanair

Si cercava uno spiraglio ed è stato trovato. La Camera dei Deputati discuterà a breve e, probabilmente, approverà un emendamento del Governo che sarà inserito nella legge di conversione del “Decreto Enti Locali” (D.L. n. 113 del 24 giugno 2016) con il quale verrà eliminata la sovrattassa aeroportuale a far data dal prossimo 1° settembre. Era una delle condizioni per far in modo che la Ryanair continuasse a offrire i sui voli dall’aeroporto d’Abruzzo. E non solo. L’aumento delle tasse aeroportuali, infatti, sono state portate da 6,50 a 9 euro a passeggero, una condizione che non è piaciuta alla compagnia irlandese che ha minacciato di non offrire più i suoi servizi di collegamento non solo dall’Abruzzo, ma anche dalla Sardegna, Puglia e Emilia Romagna. Questa  mattina, dalla sede del Ministero dell’Economia a Roma è arrivata la buona nuova. Il Presidente Luciano D’Alfonso, d’intesa con il Presidente della Regione Sardegna Francesco Pigliaru, ha incontrato Roberto Garofoli, capo di Gabinetto del Ministero, per verificare la tabella di marcia per la norma volta alla riduzione della sovratassazione sui biglietti aerei connessa al mantenimento della connettività low cost. L’incontro ha avuto esito positivo: è stato stabilito che – grazie a risorse stanziate dal Ministero dell’Economia e dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – nella legge di conversione del “Decreto Enti Locali” (D.L. n. 113 del 24 giugno 2016) attualmente in discussione alla Camera sarà inserito un emendamento del Governo con il quale verrà eliminata la sovrattassa aeroportuale dal 1° settembre. Per gli anni successivi si inserirà apposita norma nella proposta di Legge di stabilità in preparazione per il biennio 2017/18.

“E’ un grande risultato – hanno commentato D’Alfonso e Pigliaru – che premia il lavoro diuturno fatto con il Governo e con Ryanair. Ringraziamo il ministro Graziano Delrio, il premier Matteo Renzi e il lavoro di supporto svolto dalla Conferenza dei Presidenti delle Regioni diretta da Stefano Bonaccini. Continueremo a lavorare in Europa affinché sia sancito il diritto comune alla mobilità low cost senza vincoli per i bilanci pubblici”.

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