Sciopero alla Sevel: l’azienda parla di flop, la Fiom di successo

Come nella prima giornata di astensione dal lavoro, sabato scorso, indetta dalla Fiom Cgil, la seconda ha di nuovo fatto registrare differenza nelle cifre e di adesioni allo sciopero. La Sevel ha annunciato che “nel sabato straordinario sono stati realizzati 272 furgoni completi , in linea con il programma di produzione previsto”. Il sindacato, invece, ha parlato di “una straordinaria adesione e si è registrato un evidente e notevole rallentamento della produzione”.

Per l’azienda, “allo sciopero ha aderito solo l’8,7% degli operai impegnati nel turno. In particolare 126 persone sulle 1447 previste. Se si considerano anche gli impiegati, una cinquantina, la percentuale di adesione scende all’8,4%. Il dato di oggi è ulteriormente in calo rispetto all’agitazione di sabato scorso, 9 luglio, quando le percentuali erano state rispettivamente dell’8,9% (solo operai) e 8,7% (operai e impiegati). Lo sciopero non ha influito sulla produzione perché tutto procede come da programma. Il turno di sabato straordinario rientra nell’ambito di quelli previsti dal contratto collettivo specifico di FCA ed fa riferimento a picchi di richieste da parte del mercato dei veicoli commerciali”.

I numeri, anche stavolta, non hanno premiato la lotta della Fiom che ha deciso di far ricorso agli scioperi per portare all’attenzione le condizioni di lavoro nella fabbrica del Ducato. Il sindaco ha denunciato la riduzione delle pause, l’aumento dei carichi di lavoro, i salari più poveri. Non solo. In ballo ci sono anche il frazionamento delle ferie e, appunto, i turni straordinari al sabato e alla domenica nel mese di luglio che, di fatto, hanno portato ad indire gli scioperi.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *