Bus della TUA perdono pezzi: la denuncia della FAISA Cisal

Per fortuna TUA. Può sembrare un gioco di parole, ma nella realtà non pare davvero esserlo. Almeno stando a quanto avvenuto negli ultimi giorni ad alcuni mezzi in circolazione della società di trasporto unico regionale. Guasti, ruote e assi che si rompono, tanto basta a Luciano Lizzi, della segreteria Regionale FAISA Cisal, di mettere nero su bianco e denunciare quanto avvenuto al Prefetto de L’Aquila, Francesco Alecci, al Presidente della Regione Abruzzo, Luciano D’Alfonso, al Consigliere delegato ai trasporti, Camillo D’Alessandro, al Presidente del CDA TUA SpA e ai Gruppi Consiliari in Regione Abruzzo.

I fatti. “Pochi giorni addietro – segnala Lizzi -, un autobus di linea della Società TUA in servizio a l’Aquila è uscito fuori strada per un blocco improvviso del piantone di guida. Ieri un altro pullman della Società ha subito un guasto che ha dell’incredibile, le ruote gemellari posteriori sinistre complete di semiassi sono fuoriuscite dall’asse posteriore andando a spasso senza controllo sulla corsia opposta. Fortunatamente nessuno proveniva nel senso di marcia opposto, la perizia del conducente ha permesso di mantenere il mezzo sulla corsia e il caso ha voluto che sull’autobus, in normale servizio di linea, stranamente non portasse passeggeri. I fortunati passeggeri che non hanno preso il pulmann delle 14.35 da L’Aquila a Marana di Montereale possono brindare alla dea fortuna, hanno evitato sicuramente, come minimo, un forte spavento. Tutta la Società versa in una seria difficoltà per il parco macchine a cui nessuno, ad oggi, dà una risposta efficace. Posso garantire, assumendomene tutte le responsabilità, che nei 30 anni della mia attività nei trasporti Regionali, mai ho assistito a tale degrado, mai sono accaduti fatti di questo genere e mai la proprietà ha opposto tale silenzio alle richieste dei lavoratori che rivendicano il diritto alla sicurezza sul lavoro. A tal proposito la scrivente Segreteria Regionale nel mese di giugno scorso ha attivato le procedure sindacali per arrivare allo sciopero in settembre per queste motivazioni. Sarà richiesta, appena possibile, l’attivazione del tavolo di raffreddamento presso la prefettura competente per territorio al fine di stimolare la proprietà ad investire in materiale rotabile e risorse umane indispensabili a garantire la sicurezza minima dei clienti e dei Lavoratori in servizio.

Nel frattempo, in considerazione del fatto che gli eventi più rovinosi si stanno rilevando nella sede de L’Aquila e ritenendo essenziale che le istituzioni e la stessa società non possano affidarsi alla fortuna per scongiurare tali episodi, si richiede a sua eccellenza il Prefetto dell’Aquila un sollecito intervento”.

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