La Protezione Civile abruzzese operativa nelle zone del sisma

Si è messa in moto il grosso della macchina della Protezione Civile abruzzese. Altre squadre di volontari, infatti, sono dalle prime luci dell’alba nelle zone colpite dal sisma. Dieci unità cinofile stanno collaborando con i soccorritori nella ricerca dei dispersi sotto le macerie dei crolli di Accumoli. Le squadre sono costantemente in contatto con la sala operativa della Regione Abruzzo, che è stata attivata dal presidente Luciano D’Alfonso e dal sottosegretario Mario Mazzocca. Lo stesso Mazzocca ha reso noto che la Protezione civile ha allestito già nelle prime ore di oggi due tende nel comune di Montereale (L’Aquila) che sono state richieste dal sindaco per dare ospitalità a due persone che sono state evacuate dalla locale Rsa e che si rifiutano di farvi ritorno.

Dall’aereoporto dei Parchi de L’Aquila, nel frattempo è partita la colonna mobile con oltre 100 volontari, che hanno il compito di allestire una tendopoli ad Accumoli, epicentro del terremoto, capace di dare ospitalità a 250 persone. La colonna di materiali e mezzi è costituita da 32 tende pneumatiche da 8 posti ciascuna munite di brandine e sacchi a pelo; 2 cucine mobili (una della sezione Abruzzi dell’Associazione Nazionale Alpini, capace di confezionare 250 pasti e una dell’Associazione Val Trigno in grado di preparare 1000 pasti); 6 moduli mobili contenenti bagni e servizi sanitari, dei quali 1 per disabili; 1 tensostruttura di 150 mq di copertura; 4 torri faro; 4 gruppi elettrogeni; beni alimentari ed acqua potabile che garantiscono un’autonomia per almeno 3 giorni.

Sempre l’aeroporto di Preturo, da questa mattina presto, è diventata la base per le unità aeree di soccorso con l’ospedale San Salvatore che accoglie i feriti provenienti dalle zone del terremoto. Sono 19 le persone giunte finora al nosocomio de L’Aquila da Amatrice, da stamattina alle ore 6. 2 sono da codice rosso mentre gli altri sono in condizioni meno serie. I 19 degenti si trovano nei reparti di rianimazione e neurochirugia (i codici rossi) mentre gli altri 17 a ortopedia e chirurgia. Le operazioni di soccorso al San Salvatore sono scattate già alle ore 4, alla presenza del manager Rinaldo Tordera e di tutti i suoi più stretti collaboratori – tra cui Luigi Valenti, direttore del pronto soccorso, Tullio Pozone, responsabile dell’emergenza-urgenza, e Sabrina Cicogna, direttore di cardiologia – si è trovata la disponibilità di 74 posti letto per affrontare l’emergenza. In mattinata all’ospedale di L’Aquila è arrivato anche l’assessore regionale alla programmazione sanitaria Silvio Paolucci insieme al direttore dipartimento sanità della Regione Angelo Muraglia. Intanto a Montereale è stato istituito un posto medico avanzato per gestire i casi meno gravi, codici bianchi e verdi, in modo da alleggerire il carico di lavoro che grava quasi esclusivamente sull’ospedale San Salvatore. Alla postazione medica di Montereale sono presenti 5 medici dell’ospedale e sono stati allestiti 6 posti letto. Sempre a Montereale il sindaco del paese ha messo a disposizione la scuola come base logistica in cui alloggiare temporaneamente le persone, provenienti da Amatrice che, dopo essere state visitate, vengono valutate non bisognose di ricovero o cure particolari. Intanto dall’ospedale di L’Aquila è stato inviato ad Amatrice, tramite elisoccorso, del materiale da primo soccorso da utilizzate per prestare le cure ai feriti presenti nel centro laziale duramente colpito dalla scossa tellurica. L’organizzazione dei soccorsi riguarda anche gli altri ospedali della Asl 1, vale a dire Avezzano e Sulmona. Nel presidio marsicano sono stati messi a disposizione 20 posti letto mentre in quello peligno 23, per un totale complessivo, relativo a i tre ospedali di L’Aquila, Avezzano e Sulmona, di 117 posti.

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